

Avete presente la scena di «Shining» in cui Jack Nicholson, completamente spiritato e con lo sguardo terrificante, distrugge una porta a colpi d'ascia? Quel frammento cinematografico è da qualche settimana l'incubo degli addetti ai caselli autostradali della Lombardia.
RAPINA - Due sere fa in provincia di Lodi è stata compiuta infatti la sesta rapina che sembra seguire in tutto e per tutto il copione di Stanley Kubrick: un bandito si è infatti presentato al casellante (nella circostanza quello in servizio a Pieve Fissiraga) brandendo un'ascia e facendosi consegnare l'incasso. I colpi precedenti, tutti con la stessa modalità (solo in un paio di circostanze al posto dell'ascia è comparso un piccone) sono stati compiuti in un raggio di poche decine di chilometri attorno a Milano. Due volte è stato preso di mira il casello di Bergamo, in un'altra circostanza quello di Grumello e ancora (due volte) la barriera di Milano Est, sempre lungo la A4. Lo sconosciuto si affianca alla postazione di pagamento, ma anziché saldare il pedaggio mostra al cassiere l'ascia con fare minaccioso e si fa consegnare l'incasso; in un paio di circostanze gli esattori si sono dati alla fuga spaventatissimi, altre volte sono stati loro stessi a consegnare il denaro. Il bottino oscilla tra le poche centinaia di euro e i circa 2.200 portati via in una delle rapine compiute in provincia di Bergamo.
NELLA NOTTE - Altro elemento che accomuna tutti gli episodi: le aggressioni sono avvenute tutte nel cuore della notte. Fino a due giorni fa non si è mai passati alle vie di fatto e l'arma impropria è servita semplicemente come strumento di minaccia. Nel Lodigiano invece, il bandito, che si è presentato assieme ad un complice, ha assestato alcuni colpi d'ascia alla guardiola del casello per poi immobilizzare la vittima. Il blitz ha fruttato nella circostanza circa 800 euro. Vista la «serialità» degli assalti e la loro somiglianza, l'ipotesi al vaglio della polizia è adesso che a colpire sia sempre la stessa persona, in solitaria o con un complice.
TELECAMERE - Sono state esaminate, nei casi in cui è stato possibile, le telecamere dei sistemi di sorveglianza ma l'indagine non ha portato al momento a conclusioni certe, se non quella che lo sconosciuto si nasconde il volto con una sciarpa e che si è servito in due rapine di vetture risultate rubate.
La Polizia Stradale ha deciso di intensificare i controlli, per quanto è possibile specialmente nelle fasce notturne e specialmente nei caselli più vicini a Milano. La «mappa» dei colpi compiuti fino a oggi porta infatti a pensare che gli autori abitino o gravitino nel capoluogo.
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