ANNO 16 n° 273
''L'Imu poteva essere una leva
per calmierare gli affitti''
Rodolfo Rinaldi (Sicet) si rivolge al sindaco
31/10/2012 - 17:09

Riceviamo e pubblichiamo

Quanto sostiene il sindaco di Viterbo, in merito alle aliquote Imu più basse d’Italia, è senza dubbio verità, ma si dimentica di dire che tali aliquote potevano essere meno pesanti per chi possiede una sola casa, magari fatta con i sacrifici e risparmi di anni.

La tassazione Imu poteva dare una scossa al mercato locatizio soprattutto nella città capoluogo dove le finite locazioni, ma soprattutto gli sfratti per morosità, hanno raggiunto il livello di guardia per una piccola città come Viterbo (11 per morosità sino a giugno nel capoluogo), forse nel periodo meno drammatico.

Come Sicet, ci chiediamo; perché non si sono premiati i proprietari che affittano al canale concertato della Legge 431/98 o la proprietà che affitta agli studenti Universitari fuori sede mettendo un’aliquota più bassa?

Se l’Amministrazione avesse fatto questo, forse i canoni di locazione in generale sarebbero diminuiti, immettendo nel mercato maggiori abitazioni in affitto. 

Ma un’altra considerazione ci preme fare: perché alla nostra denuncia di affitti in nero, soprattutto per gli studenti universitari o affittacamere, nessuno, a cominciare dall’Amministrazione comunale e altri organi preposti, ha dato continuità alla nostra denuncia?

Non vorremmo che si desse il beneplacido ad evadere le tasse e contribuire alla speculazione di proprietari senza scrupoli che si approfittano degli studenti.

Su questo gradiremmo un pronunciamento da parte dell’Adisu e del rettore dell’Università della Tuscia che certamente conoscono tale problematica che contribuisce ad impedire un maggiore sviluppo della nostra Università.

Rodolfo Rinaldi (Sicet)

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