

VITERBO - Casale Bussi, si rischia il collasso. I lavoratori si dichiarano pronti a incrociare le braccia a causa della difficile situazione che si è venuta a determinare in seguito al terremoto che ha colpito la società gestore dell’impianto Ecologia Viterbo. Terremoto dettato dall’inchiesta Vento di Maestrale, che ha portato agli arresti domiciliari del capo impianto e del direttore.
Gli stipendi dello scorso mese non sono stati ancora pagati e la messa fuori gioco dell’amministrazione della società impedisce di fatto i pagamenti di bollette e stipendi.
Inoltre si sta determinando un ulteriore problema che rischia di mandare in tilt tutto il sistema. Continua la produzione di balle di combustibile da rifiuti, il famoso cdr, ma è lento il conferimento agli inceneritori. Con il risultato che ogni giorno 100 di queste balle, tonnellate di rifiuti, si accumulano nel piazzale di Casale Bussi.