

VITERBO - Si deve rimboccare le maniche la Flaminia. Lo ha fatto tante volte e lo farà anche questa settimana, che è quelle che porta al derby di sabato pomeriggio contro la Viterbese. Si gioca alle 14 per via della diretta satellitare su Rai Sport sat 1. C’è la volontà di vendicare una prestazione decisamente sotto tono come quella offerta contro lo Sporting Terni e c’è la necessità di affrontare al massimo la sfida contro i gialloblù. Sarà derby vero tra due squadre ferite (anche la Viterbese ha perso). E le motivazioni vengono da sole: ''Quando ci sono partite del genere ogni giocatore vorrebbe giocarle – dice l’allenatore civitonico Puccica - perché offrono stimoli diversi dal solito. Poi c’è la diretta televisiva e soprattutto da parte nostra la voglia di dimenticare il passo falso di Terni''.
Il trainer di Capranica a caldo ha fatto l’analisi della partita è stata: troppo brutta per essere vera, è stata la sua esclamazione. E a tre giorni dalla sconfitta non muta il suo giudizio: ''Siamo letteralmente stati in balìa dell’avversario in alcuni tratti della partita - afferma - e questo non può andare nelle condizioni in cui siamo con sette giocatori in meno. Tra l’altro domenica scorsa non c’erano nemmeno Taverna, Papa Ndao e Pieri e tutte le assenze alla fine pesano''.
Ecco le assenze e il solito discorso della rosa limitata, ridotta all’osso. Senza questa premessa non si va da nessuna parte: Puccica concorda: ''Nella situazione in cui siamo – commenta – non ci possiamo concedere un attimo di pausa. Dobbiamo sempre giocare al massimo sfruttando le nostre uniche armi che sono l’entusiasmo, la determinazione e la voglia di fare. Altrimenti non ci sono altre soluzioni''. Tuttavia il condottiero rossoblù non si abbatte: ''Non è nel mio stile farlo e lotterò fino alla fine per centrare l’obiettivo della salvezza, però alla lunga sette tagli più tre assenze (Taverna, Papa Ndao e Pieri, n.d.r.) si fanno sentire e diventano difficili da ammortizzare tutte insieme''.
Altro problema della Flaminia è la difficoltà di far gol, troppo pochi per le occasioni create: ''Ma io allargo il discorso e dico soltanto che non possiamo permetterci di giocare così male come accaduto contro lo Sporting che per di più è una buona squadra. La Flaminia sa bene che per guadagnarsi il pane deve mostrare tutto il suo potenziale dal momento che per ora abbiamo una sola punta (Sciamanna) che si muove bene ma ancora non ha i novanta minuti nelle gambe''.
Ora bisogna rivolgere l’attenzione alla Viterbese: ''Mi aspetto di rivedere la Flaminia che ho apprezzato fino alla vittoria con il Trestina, solo così potremo mettere in difficoltà un gruppo che ha tante individualità''. E’ ancora presto per parlare di formazione ma si valutano le condizioni fisiche di Taverna, Papa Ndao e Pieri che sono fermi ai box da una decina di giorni: qualora fossero recuperati sarebbero ulteriori faretre nell’arco di Puccica. Intanto uno dei ''tagliati'' Sebastian Gay è entrato nell’orbita dello Spoleto: la società umbra si sta attrezzando per il mercato di dicembre e ha messo gli occhi addosso al forte mediano sudamericano.