ANNO 16 n° 275
L'idrante e la perdita che dura da 7 anni
La vicenda paradossale di un enorme spreco di acqua

   TARQUINIA - L'acqua è un bene di valore inestimabile perché fonte di vita, la possibilità di disporne con facilità nelle nostre abitazioni ci induce spesso a sottovalutarne l’importanza. Noi italiani, ad esempio, siamo tra i maggiori consumatori di acqua al mondo, secondi solo agli australiani.

Ogni italiano quotidianamente per usi domestici consuma circa 220 litri d’acqua, in dispregio del fatto dimostrato che un essere umano possa riuscire a sopravvivere con circa 2 litri di acqua al giorno. In Italia circa il 25% delle risorse idriche viene impiegato nel settore industriale, il 60% nel settore agricolo; il 15% è destinato a uso domestico ed è tanto, troppo, rispetto al consumo domestico medio del resto del mondo.

Non dobbiamo dimenticare che l’uso domestico è per buona parte fatto di acqua impiegata in maniera poco oculata e sottratta all’utilizzo per finalità di comune interesse. Ecco ancora un dato su cui riflettere per comprendere l’enormità dello spreco domestico dell’acqua: in Italia quasi il 30% dell’acqua erogata viene dispersa a causa del cattivo stato degli acquedotti.

Il problema della scarsità di acqua nell’epoca attuale è percepito solo dalle popolazioni che si confrontano quotidianamente con il dramma della siccità. In Italia la maggior parte dei cittadini ritiene l’approvvigionamento idrico un fatto scontato; l’analisi delle risorse disponibili e la crescita dei fabbisogni ci invitano però a ridimensionare quotidianamente il consumo d’acqua pro capite perché il rischio della insufficienza dell’acqua sta diventando un pericolo concreto.

Sarà per questo che al lido di Tarquinia c’è un idrante che perde da ben 7 anni?

Nonostante le innumerevoli segnalazioni fatte dai cittadini agli organi di competenza, e qualche tentativo andato a male di riparazione, la fuoriuscita di acqua continua inesorabile.

Probabilmente andrebbe sostituito, ormai i materiali sono usurati ed i rubinetti non chiudono bene, anche per evitare la formazione di un acquitrinio che attira insetti soprattutto in vista dell’estate.

Un enorme spreco di acqua che gli abitanti si augurano finisca al più presto.






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