ANNO 16 n° 203
Liceo Buratti: la scritta resta
'Ricalibratura cromatica' dell'iscrizione risalente al periodo fascista. Decisione condivisa tra Provincia e Soprintendenza
Fabio
22/07/2026 - 17:48
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

Questa mattina a palazzo Gentili si sono incontrati la Provincia e la Soprintendenza.
Per la provincia era presente il presidente Romoli, il dirigente ing. Umbro Pasquini, la responsabile del progetto arch. Anna Rita Santini; per la soprintendenza il soprintendente arch. Margherita Eichberg e i funzionari architetti  Federica Cerroni e Yuri  Strozzieri.
I convenuti si sono confrontati sulla documentazione tecnica di progetto e di cantiere. 
È stato ripercorso e  condiviso il metodo scientifico seguito nel lavoro, ancora in itinere, e la lettura critica delle superfici e delle tracce storiche emerse. 
È stata ripercorsa anche la storia più recente del liceo e delle sue sedi. 
Il presidente Romoli ha ricordato le celebrazioni annuali, da lui volute, della figura del partigiano al quale l'istituto - già Umberto I, e nella sede attuale dal 1952 - è intitolato dal 1964.
È stato poi fatto un sopralluogo di verifica dello stato di avanzamento del lavoro, esaminate le superfici in corso di restauro e le memorie storiche, dalle lapidi nell'atrio all'iscrizione incisa sulla fascia marcapiano in peperino (Opera Nazionale Balilla) che si trova sulla facciata dell'ala destra, che era la parte del complesso più visibile per l'ampio spazio allora libero antistante.
Nel corso del sopralluogo, che si è spinto fino al livello della scritta restaurata, sono state condivise le linee di indirizzo operative per la ricalibratura cromatica dell'intervento, tra le prossime lavorazioni previste.

VITERBO - Infine ha vinto la decisione di lasciare la scritta 'Casa del Balilla' risalente al periodo fascista, riapparsa sulla facciata del Liceo Buratti di Viterbo. In un incontro, questa mattina, tra Soprintendenza e Provincia, a palazzo Gentili, sono state condivise le linee operative per la 'ricalibratura cromatica' della scritta che ha fatto tanto discutere in questi giorni.

'Questa mattina a palazzo Gentili si sono incontrati la Provincia e la Soprintendenza' si legge in una nota congiunta 'per la provincia era presente il presidente Romoli, il dirigente ing. Umbro Pasquini, la responsabile del progetto arch. Anna Rita Santini; per la soprintendenza il soprintendente arch. Margherita Eichberg e i funzionari architetti  Federica Cerroni e Yuri  Strozzieri. I convenuti si sono confrontati sulla documentazione tecnica di progetto e di cantiere. È stato ripercorso e  condiviso il metodo scientifico seguito nel lavoro, ancora in itinere, e la lettura critica delle superfici e delle tracce storiche emerse. È stata ripercorsa anche la storia più recente del liceo e delle sue sedi. Il presidente Romoli ha ricordato le celebrazioni annuali, da lui volute, della figura del partigiano al quale l'istituto - già Umberto I, e nella sede attuale dal 1952 - è intitolato dal 1964. È stato poi fatto un sopralluogo di verifica dello stato di avanzamento del lavoro, esaminate le superfici in corso di restauro e le memorie storiche, dalle lapidi nell'atrio all'iscrizione incisa sulla fascia marcapiano in peperino (Opera Nazionale Balilla) che si trova sulla facciata dell'ala destra, che era la parte del complesso più visibile per l'ampio spazio allora libero antistante. Nel corso del sopralluogo, che si è spinto fino al livello della scritta restaurata, sono state condivise le linee di indirizzo operative per la ricalibratura cromatica dell'intervento, tra le prossime lavorazioni previste'.






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