ANNO 16 n° 275
''Licenziata ingiustamente, la Cassazione conferma il reintegro''
E' la vicenda di una lavoratrice di una Rsa di Bomarzo
Alessandra
17/05/2023 - 06:53
di Alessandra Sorge

BOMARZO - ''La Corte Suprema di Cassazione con sentenza nr. 10435 del 19 aprile 2023 ha messo la parola 'fine' al calvario giudiziario della signora A.P. rigettando in toto il ricorso della “Serenissima Srl” e confermando la decisione della Corte d’appello di Roma che a febbraio 2020 aveva già annullato il licenziamento per giusta causa e condannato la società al reintegro della lavoratrice nel posto di lavoro, ritenendo l’episodio di insubordinazione come un “comportamento rimasto a livello verbale nell’ambito di uno scambio di vedute contrapposte tra un operatore e il suo coordinatore”.

A darne notizia è Roberto Pantaleo, segretario generale della Fialc Cisal, l'organizzazione sindacale a cui è attualmente iscritta la dipendente la quale, nella stessa azienda, rivestiva anche il ruolo di rsl, ovvero responsabile della sicurezza sul lavoro.

''Alla base della decisione della Suprema Corte di Cassazione - continua Pantaleo - insiste il rilievo secondo cui il comportamento della lavoratrice rientrava tra gli illeciti per i quali la contrattazione collettiva applicabile prevedeva sanzioni esclusivamente conservative, ovvero insubordinazione non connotata da particolare gravità''

''Per il sindacato - continua il segretario - il verdetto era scontato e l'ottenimento di giustizia per questa lavoratrice era solo una questione di tempo e costanza. Per fortuna  - conclude - la dipendente ha avuto entrambi i fattori che hanno poi portato ad una vittoria netta. Questo è uno dei numerosi casi che si sono susseguiti in questi anni, e che sono stati seguiti dal sindacato che ha sempre tenuto ben fisso l’obiettivo e il sostegno delle persone giuste''.

La signora A.P è stata difesa dagli avvocati Piercarlo Napoli di Viterbo e Massimiliano Pucci di Roma con il sostegno della Fialc Cisal di Civita Castellana.






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