ANNO 16 n° 275
'Licenziamento illegittimo: reintegrati i tre operai della ceramica Catalano
E' quanto stabilito dalla sentenza del giudice del lavoro. Aldini (Uiltec Uil): 'La giustizia ha fatto il suo corso'
Alessandra
09/02/2024 - 14:38
di Alessandra Sorge

 

CIVITA CASTELLANA - 'Per 'licenziamento illegittimo' la ceramica Catalano dovrà reintegrare i tre lavoratori licenziati'. A dirlo è la segreteria della Uiltec Uil in seguito alla decisione del giudice del lavoro sull'esito del ricorso che ha visto coinvolti tre operai iscritti alla stessa sigla sindacale. 

La vicenda risale allo scorso maggio quando l'azienda decise di licenziare i lavoratori dopo che questi avevano portato all’attenzione della Procura della Repubblica i comportamenti di alcuni componenti della Catalano che ritenevano vessatori. Il tribunale penale di Viterbo archiviò il procedimento penale e per questo l'azienda annunciò il licenziamento eccependo il 'venir meno del rapporto di fiducia'. 

Nell'immediato furono avviati dei tavoli per giungere ad accordi condivisi. Trattative da cui la Uiltec, guidata dalla segretaria generale Alessandra Aldini - prese le distanze: 'In quanto - afferma- vedevano come unica proposta un contratto a tempo determinato e la verifica giornaliera del comportamento dei lavoratori. Un'imposizione a nostro avviso inaccettabile'

Con la sentenza del giudice, fanno sapere dal sindacato: 'i tre operai potranno essere reintegrati nell’originario posto di lavoro e avranno diritto al pagamento di una indennità risarcitoria rapportata all’ultima retribuzione globale dagli stessi percepita dalla data del licenziamento all’effettiva reintegra, oltre al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali maturati dal giorno del licenziamento fino a quello della effettiva reintegrazione'.

In attesa di conoscere le motivazioni addotte dal giudice nell’accoglimento del ricorso dei lavoratori, la segreteria provinciale esulta: 'La giustizia ha fatto il suo corso e come Uiltec proseguiremo la nostra battaglia al fianco dei lavoratori per difenderli e sostenerli'

 

Alessandra Aldini






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