ANNO 16 n° 273
Libro “Le donne della fattoria: il lavoro femminile nella Casa Vinicola Conte Vasselli”
Scritto da Flavia Braconi e Simona Sopranotro e presenato al Teatro Boni
26/11/2011 - 11:37

VITERBO - “Le donne della fattoria: il lavoro femminile nella Casa Vinicola Conte Vasselli” sarà l’interessantissimo libro che il 27 novembre verrà presentato presso il Teatro Boni di Acquapendente nell’ambito di un evento organizzato non solo dal Centro Studi Mezzadria ma da un collaborazione organizzativa dello stesso con Comune di Acquapendente, Riserva Naturale Monte Rufeno, Associazione Tebo, Provincia di Viterbo.

Scritto da Flavia Braconi e Simona Soprano, viene arricchito da due video curati dal Prof. Marcello Arduini (progettista e Direttore del Museo del Vino di Castiglione in Teverina nonché docente di Antropologia dei Patrimoni Culturali dell’Università della Tuscia di Viterbo), che nella serata di venerdì ha fornito alcune gustose anticipazioni in merito al volume stesso :

“Una lunga, paziente e minuziosa ricerca”, sottolinea, “ha caratterizzato la produzione di questi materiali di studio che sono parte integrante del lavoro di realizzazione del Museo stesso.

Grazie anche al lavoro svolto da una equipe di antropologi e di storici tra cui le due autrici, abbiamo voluto raccontare le storie dei protagonisti più comuni, operai, operaie, contadini e contadine, di una stagione di lavoro tutta interna al sistema mezzadrile degli anni ’40-’50-‘60’70 del secolo scorso nell’ampia tenuta agricola acquistata dalla famiglia romana Vasselli dai Conti Vannicelli (ben 63 poderi con case coloniche oltre alla monumentale cantina immediatamente ammodernata con macchine e attrezzature di ultima generazione)''.

''Affidate a famiglie contadine - continua Arduini - con contratti mezzadrili le terre produrranno prodotti di ottima qualità e la cantina un vino di ottima qualità per circa 50 anni.

Prima di diventare nel 1996 sede del Museo del Vino e delle Scienze agroalimentari (MUVIS) nell’ambito di un progetto perseguito con tenacia dal Comune e che coniuga magistralmente racconti legati alla vitivinivoltura a memorie della comunità ed a frontiere di linguaggi della museografia contemporanea aperta a rapporti internazionali e scambi culturali ed interculturali (come il gemellaggio con una cittadina del Camerun).

Grazie anche al coordinamento di Stelvio Catena del Centro Studi Mezzadria di Acquapendente e di Daniele Gatti (Presidente dell’Osservatorio Permanente Europeo sulla Lettura sede di Viterbo), faremo emerger questa mattina un modo originale di narrare i fatti storici, dando voce anche a coloro che quasi sempre sono stati tenuti fuori dai racconti''.






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