ANNO 16 n° 275
Libia: rapito a Tripoli premier Zeidan
10/10/2013 - 09:44

 Il primo ministro della Libia Ali Zeidan è stato rapito all'alba di giovedì da un gruppo armato e portato in un luogo sconosciuto. Lo ha reso noto il governo. Le tv panarabe Sky News Arabia e Al Arabiya riferiscono che il rapimento è avvenuto in un albergo a Tripoli.

 

Il governo ha subito sospettato di due gruppi di ex ribelli, la 'Camera dei rivoluzionari di Libia' e la 'Brigata di lotta contro il crimine', che dipendono in teoria dal ministero della Difesa e e dell'Interno, di essere dietro il rapimento del premier Ali Zeidan. Il governo ha reso noto che il consiglio dei ministri tiene una riunione d'urgenza. 'Il governo e il Congresso generale nazionale (il parlamento, n.d.r) affronteranno questa situazione', aggiunge la nota, che 'invita i cittadini alla calma'.

 

Il gruppo di ex ribelli libici 'Camera dei rivoluzionari di Libia' ha rivendicato il rapimento del premier spiegando che Zeidan è stato rapito in seguito al ruolo del suo governo nella cattura - da parte degli Usa - di Abu Anas al-Libi, uno dei leader di al Qaida.

 

Gli ex ribelli della 'Camera dei rivoluzionari di Libia' hanno definitoun 'arresto' il rapimento del premier libico: 'Il suo arresto giunge dopo una dichiarazione di John Kerry sulla cattura di Abu Anas al-Liby, dopo aver detto che il governo libico era al corrente dell'operazione', ha detto un portavoce del gruppo riferendosi al Segretario Stato americano.

 

Una foto del premier libico Ali Zeidan al momento dell'arresto è stata diffusa dai rapitori e riportata da Al Arabiya. La foto mostra il premier con una camicia marrone semiaperta e un'espressione accigliata, tenuto sotto braccio da due persone in borghese.

 

Il gruppo di ex-ribelli la 'Camera dei rivoluzionari di Libia' ha reso noto che l'arresto del premier libico Ali Zeidan è stato eseguito con un mandato della Procura generale: 'L'arresto del premier è avvenuto su ordine della Procura generale', si legge sulla pagina Facebook del gruppo. Ma l'ufficio del procuratore generale di Tripoli ha smentito di aver emesso un mandato di arresto per il Primo Ministro Ali Zeidan.

 

Gruppi estremisti libici nei giorni scorsi hanno accusato Ali Zeidan e il suo governo di aver autorizzato segretamente il raid delle forze speciali Usa che il 5 ottobre scorso ha portato alla cattura a Tripoli di Abu al-libi, terrorista di Al Qaida considerato la mente delle stragi di Nairobi e Dar es Salam del 1998. Zeidan in una conferenza stampa aveva detto che i cittadini libici hanno diritto ad essere processati sul suolo libico e che la questione sarebbe stata affrontata con le autorità americane, ma che il blitz non avrebbe compromesso le relazioni fra Usa e Libia. L'ambasciatrice statunitense a Tripoli Deborah Jones era stata convocata dal ministro della Giustizia per chiarimenti e il Congresso nazionale aveva chiesto la riconsegna immediata di al-Libi. Gruppi radicali islamici avevano tuttavia lanciato appelli a colpire obiettivi americani e dei paesi alleati. Le minacce hanno spinto il Pentagono a spostare nella base siciliana di Sigonella 200 marine, pronti a operazioni di evacuazione e salvataggio ostaggi.

 

Il premier libico Ali Zeidan ''sta bene'' ed e' ''trattato bene'' e si trova nel Dipartimento anticrime. Lo ha detto un funzionario citato dall'agenzia statale Lana.

 

Difesa, incontro ministro Mauro-vertici - Presso lo Stato Maggiore della Difesa stamane riunione tra il ministro della Difesa, Mario Mauro, e i vertici militari per 'monitorare la situazione libica in raccordo con la presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero degli Affari esteri', dopo il rapimento del premier Ali Zeidan: lo rende noto il ministero della Difesa.

ansa.it






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