ANNO 16 n° 150
“Libertà e Disciplina”, il dialogo artistico tra Kossuth e Kokocinski tra Città della Pieve e Tuscania
Un progetto espositivo in due sedi mette in relazione le opere dei due artisti attraverso un confronto tra libertà e regole. La mostra si articola tra Spazio Kossuth e lo Studio Kokocinski
30/05/2026 - 12:44

TUSCANIA - Un progetto espositivo articolato in due sedi e due tempi, ma concepito come un unico organismo curatoriale: Libertà e Disciplina mette in dialogo le opere di Wolfgang Alexander Kossuth e Alessandro Kokocinski, intrecciando le loro poetiche in un confronto serrato e profondamente attuale, ideato e curato da Matteo Pacini.

Promosse con il patrocinio dei Comuni di Città della Pieve e Tuscania, le due mostre si sviluppano come un dittico geografico e concettuale, fondato su uno scambio di opere tra gli studi dei due artisti, trasformati per l’occasione in luoghi speculari di riflessione.

Il progetto è stato fortemente voluto e sostenuto da Giovanna Velluti Kokocinski e Giuliana Alzati Kossuth, compagne di vita dei due artisti, che ne hanno condiviso visione e intenzione, rendendo possibile un dialogo che è insieme artistico, umano e memoriale.

“In un tempo storico segnato da fratture e conflitti – afferma il curatore – il concetto di libertà appare sempre più fragile e ambiguo. Questa mostra nasce dalla necessità di restituirgli complessità, mettendolo in relazione con la disciplina, intesa non come limite ma come condizione necessaria per una libertà autentica”.

Il dialogo tra Kossuth e Kokocinski si sviluppa lungo una linea tanto formale quanto esistenziale. Due artisti profondamente diversi per linguaggio e visione convergono su un nodo centrale: la tensione tra libertà e disciplina come forze inseparabili.

“Non esiste libertà senza disciplina – prosegue Pacini – e la disciplina autentica non è imposizione, ma rispetto dell’altro, delle regole condivise, di un equilibrio che consente alla libertà di manifestarsi senza distruggere”.

 

Il percorso espositivo:

 

Città della Pieve – Spazio Kossuth

Kokocinski e l’anima libera del burattino

dal 30 maggio 2026

 

A Città della Pieve, lo Spazio Kossuth accoglie un nucleo di lavori di Alessandro Kokocinski in cui pittura e scultura si fondono in superfici stratificate, dense di materia e memoria. I quadri-scultura, realizzati in resina e tecnica mista, presentano corpi sospesi, figure fragili e teatrali, immerse in una dimensione visionaria e inquieta. Protagonista ricorrente è Petruska, il burattino della tradizione russa (Kokocinski nasce da padre polacco e madre russa) , che emerge da fondi scabri e vibranti, costruiti per accumulo e sottrazione. Le cromie terrose, i segni incisi, le abrasioni della superficie restituiscono un’immagine instabile, quasi consumata, in cui la figura sembra affiorare e scomparire simultaneamente. “In Petruska – osserva Pacini – si compie il paradosso: una figura vincolata da fili e regole diventa simbolo di libertà interiore. È nella disciplina che si genera la possibilità di esprimere una verità autentica.” Le opere legate al circo amplificano questa tensione: acrobati, clown e giullari abitano lo spazio come presenze liminali, corpi in bilico tra caduta e slancio, dove il gesto performativo diventa esito di una disciplina estrema, capace di trasformare il rischio in linguaggio poetico.

 

Tuscania – Studio Kokocinski

Kossuth e il monito di Salomè

dal 06 giugno 2026

 

Nel ventre dello studio di Kokocinski si impone la grande installazione in resina di Wolfgang Alexander Kossuth dedicata a Salomè: una composizione plastica di forte tensione teatrale, in cui il corpo, modellato con rigore quasi anatomico, si torce in un equilibrio instabile tra grazia e violenza. La superficie levigata e il candore materico amplificano il contrasto tra bellezza formale e contenuto drammatico, mentre la costruzione spaziale, fatta di linee di forza, torsioni e aperture, guida lo sguardo in una coreografia congelata, sospesa tra seduzione e condanna. “La figura di Salomè – sottolinea Pacini – incarna una libertà mal esercitata: perfetta nella forma, ma svuotata di disciplina morale. È un corpo che perde la propria luce perché rinuncia al limite”. L’opera, inserita nel contesto fortemente evocativo dello studio, assume una funzione quasi narrativa: un monito visivo in cui la perfezione tecnica diventa strumento per interrogare le derive dell’arbitrio.

Il confronto tra la plasticità luminosa e rigorosa di Kossuth e la materia inquieta e stratificata di Kokocinski genera una dialettica visiva e concettuale che attraversa entrambe le sedi.

“Se a Tuscania emerge il rischio di una libertà senza legge – conclude Pacini – a Città della Pieve si delinea la possibilità di riscatto. La disciplina non è il fine, ma l’unico mezzo per essere davvero liberi”.

 

INFORMAZIONI – Sedi e orari di Apertura al pubblico:

SPAZIO KOSSUTH, via Pietro Vannucci 24, Città della Pieve (PG)

OPENING 30 maggio 2026, ore 18.00

 

Orari di apertura al pubblico: giugno, luglio, settembre

venerdì 16.30/19.30 – sabato e domenica 10.30/12.30 - 16.30/19.30;

Agosto aperto tutti i giorni 10.30/12.30 - 16.30/19.30

Per visite guidate o su appuntamento al numero: Tel. 0578 298840 - 347 8708700

INGRESSO GRATUITO






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