ANNO 16 n° 273
Li colpisce in testa con una bottiglia di vetro, a processo per lesioni
''Tutta colpa dell’alcool’’
06/04/2017 - 02:01

VITERBO – Prima li avrebbe aggrediti a parole, poi, rompendo una bottiglia di vetro, li avrebbe colpiti in testa, ferendoli gravemente al collo e all’orecchio. Tanto che uno dei due uomini avrebbe riportato lesioni perenni al timpano. A ritrovare la bottiglia di birra a terra ancora sporca di sangue e una sbarra di ferro, gli uomini della squadra mobile della Questura di Viterbo, chiamati ad intervenire fuori da un noto bar interno a Porta Romana per sedare una rissa, iniziata a causa dell’alcol e sfociata nel sangue.

Da una parte Marco Marcelli, oggi alla sbarra assieme ad una donna di origine rumena con l‘accusa di lesioni gravissime, dall’altra i due uomini, costituitisi parti civili, che nel pomeriggio del 12 settembre 2016, finirono in ospedale. Uno ferito gravemente al collo dai pezzi di vetro della bottiglia frantumata, l’altro con un forte dolore all’orecchio, che poi gli è costato la lesione del timpano. 

Entrambi, rappresentati in aula dall’avvocato Fazio chiedono che vengano risarciti dei danni per quell’aggressione, che l’imputato Marcelli non nega. ''Chiedo scusa per il grave fatto che ho commesso – dichiara, prendendo parola di fronte al giudice monocratico Silvia Mattei – e voglio sottolineare che sono io l’unico responsabile dell’intera vicenda. Nessun altro: sono stato io a colpire i due uomini incontrati al bar''.

E ancora oggi, che è detenuto per questa causa all’interno del carcere di Mammagialla, se ne domanda il motivo: ''Nemmeno li conoscevo. Oggi se li vedessi, non saprei nemmeno riconoscerli. È stata tutta colpa dell’alcool. Avevo bevuto e non ero in me, ecco perché li ho colpiti. Mi dispiace, sono sincero. Mi dispiace tanto''.

Si tornerà in aula il prossimo 3 maggio per ascoltare tre testimoni dell’accusa.

Facebook Twitter Rss