

A Caffeina Cultura commozione per il ricordo del viterbese Roberto Marchini, il giovane caporal maggiore dell’Esercito Italiano tragicamente morto, lo scorso 12 luglio, in Afghanistan. A ricordare Marchini è stato l’ex Procuratore Nazionale Antimafia Piero Luigi Vigna, proprio in apertura del suo intervento nell’arena di Piazza del Fosso. “In questo momento il mio primo pensiero – così Vigna – va a quel giovane viterbese, nato qua vicino, a Caprarola, scomparso nella guerra d’Afghanistan”. Un applauso commosso ha attraverso l’intera piazza stracolma di persone.
Vigna è salito sul palco di Caffeina 2011 accompagnato da un magistrato di ferro: Raffaele Cantone. Pm che si è occupato delle indagini sul clan camorristico dei Casalesi. Occasione dell’incontro è stata la presentazione del libro “In difesa della giustizia” scritto dallo stesso Vigna. Sul palco di Caffeina i due magistrati hanno riflettuto sulla loro professione in questo Paese. Vigna, in particolare, si è soffermato a ragionare sull’inopportunità che un magistrato possa entrare in politica o comunque prenderne parte in qualsiasi maniera, anche come consulente.
“I magistrati – ha sottolineato Vigna – devono essere indipendenti e imparziali. E non si può esserlo entrando o avvicinandosi a qualche partito. Una mossa questa che significa prendere parte, e quindi uscire dall’imparzialità. La gente potrebbe pensare che un magistrato che entra in politica possa aver utilizzato precedentemente questo suo ruolo per crearsi determinati spazi”.