

di Giovanni Masotti
VITERBO - La notizia della crescita esponenziale del numero delle strutture extra alberghiere, meglio note come B&B (ottanta in più a Viterbo città), non può stupire nemmeno un po'. È una tendenza che si ripete a livello nazionale da diversi anni e che non poteva lasciare esente Viterbo, soprattutto in un periodo, come quello attuale, in cui le presenze turistiche nella Tuscia sono in netta crescita anche rispetto ad un recente passato, pur se alcuni dati - smentiti da Palazzo dei Priori - dicono che nel capoluogo il trend positivo si è invertito a partire da giugno. Il dilagante fenomeno dei B&B, tuttavia, oltre ad alcuni aspetti positivi, comporta conseguenze contraddittorie che vanno attentamente valutate stando all' allarme lanciato dagli operatori tradizionali dell' ospitalità, che non digeriscono un granché il fiorire di questa attività parallela.
'Un primo problema - fa notare Pier Luca Balletti, presidente Federalberghi Viterbo - può essere rappresentato dallo spopolamento del centro storico. Le famiglie, infatti, scelgono sempre più spesso di vivere in quartieri periferici compromettendo la stessa vitalità della città, che può essere data solo dai residenti. Occorre perciò intervenire per rendere il centro più attrattivo e a misura di cittadino per ribaltare questa pericolosa e consolidata tendenza'. Ovviamente poi occorre badare alla questione sicurezza. Servono controlli adeguati affinché la movimentazione nel centro storico sia tenuta sotto controllo. E questo può avvenire solo combattendo tutte le possibili forme di abusivismo nell'ambito dell' accoglienza sul territorio.
'Si deve intervenire - sottolinea Balletti - verificando innanzitutto il possesso di tutte le licenze e i requisiti necessari per lo svolgimento dell'attività, ma anche controllando attentamente che tutti i turisti vengano regolarmente registrati. Si eviterebbe così non solo la violazione delle norme antiterrorismo, ma anche l'evasione delle imposte locali e nazionali. Recentemente -evidenzia il numero uno di Federalberghi - il governo ha iniziato a parlare di un riordino della normativa in materia di 'bed & breakfast' e di locazioni brevi e quello che ci attendiamo è appunto che si miri a stabilire regole certe, non facilmente aggirabili e che prevedano l'adozione di strumenti adeguati per contrastare ogni forma di illegalità e rassicurare i residenti. Al momento siamo ancora in attesa di conoscere i contenuti concreti della proposta legislativa e ci riserviamo di esprimerci con una valutazione di merito appena avremo le nuove norme davanti'.
Dal fronte delle associazioni dei B&B emerge intanto una certa preoccupazione sulla tenuta del turismo a Viterbo, che attrae meno afflusso straniero, il cui 70 per cento si riversa nelle maggiori cinque città italiane.
Da giugno si registrerebbe una flessione, perché prevale un turismo italiano povero caratterizzato dal 'mordi e fuggi', che forse potrebbe segnare una ripresina in agosto grazie ai soggiorni 'last minute' - preferiti per ottenere sconti e facilitazioni - ma che non garantirebbe un incremento rispetto all' agosto 2022. I gestori dei 'bed & breakfast' chiedono perciò al Comune soprattutto una migliore organizzazione e promozione e un' intensificazione degli eventi oltre alla diffusione di un' offerta 'all inclusive', che possa essere attrattiva per il turismo estero. Ma la battaglia per contendersi fette di mercato non è facile, anche perché - dicevamo - i B&B sono sempre di più, soprattutto nel centro storico, e la loro crescita non sembra accompagnarsi ad un maggiore affusso di visitatori.