

di Domenico Savino
VITERBO - Si parla un po' troppo della Viterbese. E quando i discorsi si staccano dal calcio il rischio è il cortocircuito. Mentale e di gioco. La settimana delle tre gare in sette giorni ha portato in dote quattro punti. Sicuramente si poteva fare meglio, ma alzi la mano chi avrebbe pensato all’alba di quest'anno sportivo (un insolito ventoso giorno di fine luglio) di trovare i gialloblù a 21 punti in questo momento della stagione con un distacco non abissale dalla capolista e in un campionato dal livello piuttosto equilibrato in cui nessuno è in grado di fare il vuoto. Certo sta rinvenendo il Castel Rigone, ma tutti sono sulla stessa linea d’onda con pochi picchi.
E invece si è parlato della dura reprimenda presidenziale, delle dimissioni del vice presidente Maurizio Donsanti, della speranza dell’arrivo di Deodati, del fatto che allo stato attuale non si investirà sul mercato. Tutti argomenti che non hanno lasciato la squadra indifferente e le cui conseguenze si sono riscontrate nella partita contro il Casacastalda.
Parlando di extra calcio e cercando di chiudere definitivamente l’argomento (perché la squadra ha bisogno urgente di tranquillità) lo sfogo di Carlo Graziani e del vice presidente Paolo Vestri c’è stato inutile negarlo ed anche con toni duri. Dettate dall’amarezza per un risultato mal digerito, certe frasi si pronunciano nel chiuso di uno spogliatoio e non in conferenza stampa, perchè generano pericolosi equivoci.
E’ evidente che l’arrivo di Angelo Deodati possa rappresentare ossigeno e speranza per la stagione della Viterbese. Non ne hanno fatto mistero Graziani e Vestri. Giovedì la dead line: si incontrano i commercialisti delle due parti in causa. O dentro o fuori: la Viterbese potrebbe uscirne uguale a se stessa o cambiata (ovviamente in meglio). Anche perché la coperta per Farris sta diventando corta, con scelte e rotazioni obbligate che costringono il tecnico a far giocare sempre gli stessi.
Capitolo Donsanti: ha comunicato le sue dimissioni alla società che ne ha preso atto, ma a detta di quest’ultima serve una raccomandata. Schermaglie: serve un incontro chiarificatore tra la coppia Graziani-Vestri e l’ormai ex vice presidente. Che è stato elemento di unione ed equilibrio in questi anni travagliati per il sodalizio di via della Palazzina. E’ un uomo apprezzato sia all’interno che all’esterno, basta notare le attestazioni di stima che ha ricevuto in questi giorni. Tra uomini bisogna parlare con franchezza di questi argomenti e farlo solo per il bene della Viterbese.
In questo contesto c’è la Viterbese: che è questa con i suoi pregi e i suoi difetti: una squadra che sta facendo bene, ma può fare meglio: una squadra che dovrebbe trovare maggiore conforto in casa e invece si esprime meglio lontano da Viterbo. Può succedere nel calcio: spesso accade il contrario e probabilmente i giudizi sono diversi. Ma non si può sperperare quanto finora prodotto con grande fatica e passione.
Ora Farris avrà una settimana intera per rimettere insieme i cocci e presentare la miglior Viterbese a Pierantonio. La squadra è viva e ha lottato fino al quarto minuto di recupero contro il Casacastalda. Avrebbe meritato miglior sorte l’assalto finale, ma in questo caso gli episodi non hanno sorriso. Capita, ma l’importante è che tutti i discorsi siano rinchiusi nel recinto del calcio.
I MARCATORI
9 GOL: Vegnaduzzo (Viterbese); Porricelli (Deruta)
7 GOL: Mancini (Trestina); Berradi (Pierantonio); Marri (Casacastalda); Mussi (FiesoleCaldine)
6 GOL: Agostinelli (Castel Rigone); Cardarelli (Sporting Terni)
5 GOL: Essoussi (Sansepolcro); Tomassini (Casacastalda); Marinelli (Pontevecchio); Silvestri (Lanciotto)
4 GOL: Polidori (Sporting Terni); Ventanni (Deruta); De Luca (Casacastalda) Invernizzi e Urbanelli (Bastia) A. Ceccagnoli (Trestina)
3 GOL: Gorini e Moretti (Sansepolcro); Raso e Gentili (Arezzo); Scardini e Fapperdue (Viterbese); Gai (Castel Rigone); Bevilacqua (Deruta); Bartolozzi (FiesoleCaldine); Antonelli, Giannelli e Morvidoni (Trestina); Iannazzo (Pierantonio); Lepri (Pontevecchio); Marrani (Lanciotto); Pagnotta (Scandicci)
2 GOL: Kouko (FiesoleCaldine); Di Vito e Benedetti (Lanciotto); Gamboni e Pero Nullo (Viterbese); Martinez (Arezzo); Belli e Ubaldi (Castel Rigone); Sciamanna, Garat e Luciani (Flaminia); Tarpani (Todi); Goretti e Polito (Trestina); Zuppardo e Maulini (Vol. Spoleto); Golfo e Montagnoli (Pianese); Goretti (Casacastalda); Brunori (Pontevecchio); Braccalenti (Sansepolcro); Romanelli e Mariotti (Scandicci); Galli (Bastia)
1 GOL: Bianchini, Eramo, Stufa, Idromela, Testa, Secci e Rubechini (Arezzo); Battaglini, Spadari, Cottini, Sinisi, Baldacci e Esposito (Pontevecchio); Zoi, Cuccolini e Giorni (Sansepolcro); Oresti, Battistelli, Erba, Sorrentino (Bastia); Bocciolini e Polito (Trestina); Falzone, Di Giuseppe, Schettino, Cann, Tomassoni, Cesari, Cavitolo e Francesconi (Vol. Spoleto); Zanchi (Casacastalda); Cota, Taverna, Bricchetti, Pieri, Gilardi e Lazzarini (Flaminia); Menini Righini, Mordini, Bastogi e Petroni (Lanciotto); Cerbini e Gimmelli (Castel Rigone); Bernicchi e Agostini (Deruta); Lepri, Baratteri e Tascini (Todi); Rinaldi, Fornetti, Chiani, Tramontano e Mattia (Sporting Terni); Visibelli, Disanto, Morelli, Zagaglioni, Guarisa e Menichetti (Scandicci); Sparano (Pierantonio); Gammaidoni, Lukaj e Giomarelli (Pianese); Bartolini (Pierantonio); Liurni (Castel Rigone); Biscaro Parrini (Deruta); Galbiati, Corri, Chiarello e Del Colle (FiesoleCaldine); Allegria (Trestina); Ciogli e Nikolla (Viterbese).