ANNO 16 n° 272
Leoncelli ''insufficiente'' per il sindaco Mazzola
Il consigliere comunale risponde alle critiche
26/12/2016 - 11:45

TARQUINIA – Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale Maurizio Leoncelli - ‘’Inizialmente avevo pensato di non prendere neanche in considerazioni le “pagelle” deliranti date dal nostro sindaco Mazzola, poi però ho ritenuto giusto precisare alcune cose.

Il fatto di essere valutato insufficiente dall’”amico in comune”, in fondo, mi lusinga, lo ritengo un riconoscimento ottenuto sul campo dopo anni di presenza sugli scranni comunali sempre propositiva e critica, che ovviamente a lui non può e non deve andare giù.

Se mi avesse messo fra i promossi mi sarei domandato in che cosa avessi sbagliato e mi sarei preoccupato di essere considerato inglobato nel sistema di potere e di inconsistenza amministrativa della maggioranza.

Le sue farneticazioni sono giunte a un punto preoccupante, vedere assegnare i voti da chi, se ci fosse stato un “maestro” nella pubblica amministrazione, avrebbe passato la propria storia politica eternamente in punizione dietro la lavagna, non può che provocare un’irrefrenabile ilarità.

Così dopo avere letto uomini di destra che si pregiano di essere i nuovi capigruppo del PD e consiglieri comunali da decenni presenti nell’agone politico, vissuti sempre all’ombra di qualcuno, definirsi il “ringiovanimento” dell’azione amministrativa, ora abbiamo toccato il fondo con “lucignolo” che valuta chi ha studiato e chi no.

Tutto questo “teatrino” finalizzato al mantenimento del potere fine a se stesso non può e non deve continuare più, Tarquinia merita di meglio, quindi abbiamo il dovere di fare la nostra parte per cambiare la rotta e puntare ad un rilancio del nostro paese.

In proposito invito il sindaco a seguire con più attenzione le situazioni locali, ad esempio quella del Consmaremma, azienda dalla quale ci giungono segnali preoccupanti per l’occupazione e il futuro commerciale, con tanto di vertenze già avviate e rischio di “delocalizzazione” delle attività fuori da Tarquinia.

Non vorremmo che il suo intervento fosse ancora una volta tardivo come in tutti i casi precedenti, vedi “Ingrande”, autostrada, trasversale, zona industriale, ecc. ecc.’’






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