ANNO 16 n° 273
Legambiente - 'Viterbo fuori dalla classifica Ecosistema Scuola 2011'
Secondo l'organizzazione ''ha fortino dati talmente frammentati da non rendere possibile la valutazione''
02/03/2011 - 01:20

Qual è la situazione delle scuole a Viterbo dal punto di vista della sicurezza e della manutenzione? Ci sono edifici con amianto da bonificare? Quanti impianti elettrici, idrici e termici sono a norma? Impossibile saperlo. I comuni di Viterbo e Roma, infatti, hanno fornito dati talmente incompleti che sono stati esclusi dalla classifica Ecosistema Scuola 2011 realizzata da Legambiente.

'Quest'anno - commenta il presidente di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati illustrando i risultati della ricerca - i dati sulla situazione delle scuole del Lazio sono estremanente frammentati, Roma e Viterbo non sono riuscite nemmeno a fornire quelli necessari per valutare il lavoro svolto.  E'  un fatto grave che denota un'assenza di controllo su temi fondamentali per la vita dei cittadini'.

Nel contesto dei capoluoghi che hanno fornito i dati e quindi sono stati analizzati la situazione rimane piuttosto critica: una scuola su quattro necessita di interventi di manutenzione urgenti, il 48% ha ricevuto opere di manutenzione negli  negli ultimi 5 anni, ma in più della metà (52%) sono stati realizzati tra il 1974 e il 1990 e solo il 15% negli ultimi venti anni. Inoltre, nessuno edificio scolastico  è stato costruito secondo criteri di bioedilizia e soltanto il 23% secondo criteri antisismici.

Secondo l'indagine si piazza bene nella classifica nazionale Frosinone (ottavo posto), in quanto,  oltre a garantire il servizio di scuolabus a tutti gli edifici, si caratterizza per la somministrazione nelle mense scolastiche di pasti interamente biologici e investe ben 93mila Euro in media per gli interventi di manutenzione straordinaria per singolo edificio. Latina  è al quarantunesimo posto e Rieti al settantunesimo posto della graduatoria delle scuole dell'infanzia secondo il livello di qualità dell'edilizia scolastica.

In questi capoluoghi, solo un edificio su tre (37%) ha il certificato di prevenzione degli incendi, mentre nel 39% sono stati verificati casi accertati di presenza di amianto e il 38% degli edifici è in aree a rischio sismico dichiarato. Solo il 48% ha una palestra nell'edificio, ma l'87% ha un giardino.

La spesa media per interventi di manutenzione straordinaria è di circa 35mila euro, mentre per  quelli di manutenzione ordinaria la media è di 4mila euro.

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