ANNO 16 n° 213
Legalitą e turismo, firmati in Prefettura i protocolli con Montalto di Castro e Tarquinia
Accordo per rafforzare i controlli antimafia nel comparto turistico-alberghiero e della ristorazione. Nasce un Osservatorio provinciale per monitorare i rischi di infiltrazione criminale
31/07/2026 - 15:50

 

VITERBO – Rafforzare la tutela della legalità in uno dei comparti più strategici dell'economia della Tuscia, quello turistico-alberghiero e della ristorazione. È questo l'obiettivo dei 'Protocolli di legalità nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione', sottoscritti il 31 luglio 2026 dal prefetto di Viterbo Sergio Pomponio e dai sindaci dei Comuni di Montalto di Castro e Tarquinia.

L'intesa si inserisce nel percorso avviato dalla Prefettura per potenziare il sistema di prevenzione amministrativa antimafia, con particolare attenzione ai settori economici maggiormente esposti al rischio di infiltrazioni criminali. La provincia di Viterbo, caratterizzata da una forte vocazione turistica, rappresenta infatti un territorio dove la tutela dell'economia sana e della concorrenza leale assume un'importanza strategica.

In linea con le direttive del Ministero dell'Interno, il protocollo estende il monitoraggio alle attività turistico-alberghiere, alla ristorazione, agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, agli stabilimenti balneari, alle strutture ricettive, ai locali di pubblico spettacolo e alle attività di intrattenimento, comparti che, secondo le autorità, possono essere oggetto di interessi illeciti sia nella gestione delle attività sia nella fornitura di beni e servizi.

Tra le principali novità previste dall'accordo figura l'istituzione di un Osservatorio provinciale presso la Prefettura, incaricato di raccogliere dati, monitorare l'evoluzione del settore ed elaborare indicatori di rischio utili a individuare eventuali fenomeni di infiltrazione mafiosa.

Il protocollo introduce inoltre una più stretta collaborazione tra Prefettura e amministrazioni comunali. I Comuni potranno infatti richiedere, attraverso la Banca Dati Nazionale Antimafia (BDNA), le comunicazioni antimafia anche per le attività soggette a Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), indicando anche i dati anagrafici dei familiari maggiorenni conviventi.

Le verifiche saranno svolte dalla Prefettura con il supporto delle Forze dell'Ordine e della Direzione Investigativa Antimafia – Centro Operativo di Roma. I casi ritenuti più delicati saranno esaminati dal Gruppo Interforze Antimafia e, qualora emergano elementi di rischio, potranno essere adottati i conseguenti provvedimenti antimafia, ai quali seguiranno gli eventuali atti comunali di revoca di licenze, autorizzazioni o concessioni.

Al termine della firma, il prefetto Sergio Pomponio e i sindaci di Montalto di Castro e Tarquinia hanno espresso soddisfazione per un accordo che punta a creare una vera e propria 'filiera della legalità', rafforzando la collaborazione tra istituzioni per proteggere il tessuto economico del territorio e garantire trasparenza, sicurezza e corretto sviluppo del settore turistico.






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