ANNO 16 n° 274
Lega Federalista vicina ai territori colpiti dal sisma
Fusco: ''Inviare sostegno economico
per far fronte all’emergenza''
29/05/2012 - 15:33

VITERBO - “Questa parte del Paese ha bisogno di noi – così il coordinatore provinciale del movimento Umberto Fusco -. Invitiamo tutti i viterbesi a sostenere concretamente le popolazioni in difficoltà. In un primo momento abbiamo pensato di aprire un conto corrente dedicato. Riflettendo abbiamo deciso di invitare a versare soldi sui molti conti correnti dedicati già aperti. Basta andare su internet dove è possibile trovarne tantissimi. Scegliete quale volete e fate il vostro dovere. La solidarietà è un valore importante che deve essere coltivato con azioni concrete.

Quanto sta succedendo in Emilia mette a nudo le mille fragilità di questa Italia. I capannoni che crollano mettono in evidenza che c’è tanto lavoro da fare sul piano della sicurezza del lavoro. Questo vale in tutti i territori italiani, pure il nostro”. I fatti parlano da soli. L’Italia torna a tremare e tutti stiamo seguendo quanto accade attraverso la cronaca dei mezzi di comunicazione.

Il quadro della situazione è efficacemente riportato sulla pagina di Corriere.it : “Nell'arco di 80 minuti sono avvenute nel modenese quattro forti scosse di terremoto di magnitudo superiore a 4. Questa la sequenza resa nota dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv): la prima scossa di magnitudo 5,8 registrata alle 9,00. E dopo numerose repliche, alle 12,56 si è verificata un'altra scossa di 5,6 con epicentro spostato a Nord-Ovest di circa 8 chilometri rispetto a quella della mattinata. Cinque forti scosse di terremoto con epicentro tra Carpi, Medolla e Mirandola nel modenese. La prima alle 9 circa, replicata in maniera più leggera alle 10,24 e l'ultima alle 11.50. E un'altra alle 12.56. Dieci le vittime accertate. Si tratta di tre operai morti a San Felice sul Panaro nel crollo di un capannone industriale.

È salito a tre anche il bilancio delle vittime nel crollo della ditta Bbg di Mirandola, in provincia di Modena che aveva ripreso l'attività lunedì, dopo lo stop imposto per le verifiche di agibilità in seguito al sisma del 20 maggio. Altre tre persone morte per il crollo della loro abitazione, rispettivamente a Concordia, a Finale Emilia, Cavezzo. Ancora a Cavezzo l'inviato di Trc Telemodena conferma la morte di una donna nel crollo del mobilificio Malavasi. E parla di un'altra vittima, anche se la notizia è ancora senza conferma. Inoltre a Medolla ci sarebbero quattro o cinque dispersi nel crollo di un'azienda biomedicale. Confermata dalla diocesi di Modena la morte del parroco di Rovereto sulla Secchia, frazione del comune di Novi di Mantova. Don Ivan Martini, 65 anni, colpito da una grossa pietra pericolante mentre stava verificando i danni delle scosse della mattinata nella chiesa di Santa Caterina. In vari comuni della Bassa si registrano crolli.

A Schivenoglia è crollata la chiesa già danneggiata dalla scossa del 20 maggio e tutta la piazza del paese è stata transennata. Anche a Quistello e Moglia, nel Mantovano, si registrano danni alle chiese. A Sermide crolli alla torre civica. Sono pesantissimi, secondo le prime notizie, le conseguenze del sisma a Cavezzo, comune in provincia di Modena a pochi chilometri da Medolla. Secondo Twitter «tre quarti del paese è crollato» e crolli ci sono stati anche nella zona industriale. Segnalazioni analoghe arrivano da tutto l'hinterland modenese, in particolare da Mirandola. Anche a Cento, nel ferrarese, il sisma ha danneggiato il teatro”.






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