ANNO 16 n° 275
Le vittime vanno a fare la spesa
e i ladri svuotano le loro case
Arrestati dai carabinieri 2 brindisini, ai domiciliari per furto in auto e abitazioni
13/01/2016 - 12:53

VITERBO – I padroni di casa andavano a fare la spesa e al ritorno trovavano la casa svuotata dai ladri. G.E, 38 anni, e F.E., 39 anni, entrambi di origine brindisina, sono stati raggiunti da un nuovo ordine di custodia cautelare ai domiciliari, dove già si trovavano per reati simili, con l’accusa di concorso in furti su auto e abitazioni, a seguito dell’operazione Hous Keys, condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo e della stazione di Viterbo, guidate rispettivamente dal capitano Giovanni Martufi e dal maresciallo Maurizio Iannaccone.

Il modus operandi dei due, che avevano scelto la Tuscia come sede della loro attività illecita, era singolare, ed è stata spiegata nel dettaglio questa mattina in una conferenza stampa convocata dal maggiore Raffaele Gesmundo nella sede del comando provinciale dei carabinieri di Viterbo: grazie ad uno scaltro lavoro di vera e propria intelligence, studiavano infatti le vittime per lo più seguendone gli spostamenti in parcheggi di centri commerciali, terme pubbliche o private e luoghi di passeggio, poi si introducevano nelle autovetture dei malcapitati e, attraverso i documenti di circolazione, risalivano agli indirizzi. Mentre gli ignari proprietari facevano acquisti o passeggiavano, i due arrestati in tempi record si introducevano nelle loro abitazioni svuotandole di qualsiasi cosa fosse possibile arraffare velocemente, dai monili in oro alle carte di credito con cui poi in sole due ore erano capaci anche di ritirare dai 1500 ai 2000 euro.

''L'indagine è iniziata qualche mese fa – spiega il maggiore Raffaele Gesmundo – attraverso il monitoraggio di due soggetti arrestati per molteplici furti su auto e in abitazioni, già colti in flagranza di reato durante un furto a Montecastrilli lo scorso 2 settembre e finiti ai domiciliari per quel singolo caso. Adesso, dopo il proseguire delle indagini, sono stati raggiunti da un nuovo provvedimento che comprende altri numerosi casi. Uno dei due si trova a Viterbo, l’altro è tornato a Brindisi, e ad entrambi è stato notificata la custodia cautelare ai domiciliari''. L'inchiesta è stata coordinata dal pm Paola Conti, mentre i provvedimenti sono stati emessi dal gip Stefano Pepe.

''Compivano furti a Viterbo e in provincia – entra nel dettaglio il capitano Martufi -, le malcapitate vittime non facevano in tempo a denunciare i furti e i danneggiamenti alle automobili che, una volta tornati a casa, magari in un comune limitrofo ma facile da raggiungere, trovavano l’abitazione svaligiata. Erano certi di agire indisturbati, senza trovare nessuno nella case prese di mira. Abbiamo registrato decine di casi, a partire da luglio 2014: i due effettuavano una veloce intrusione, forzando vetri o portefinestre, o addirittura entravano con le chiavi recuperate nelle automobili, dopo aver forato le gomme per guadagnare tempo. Proprio per evitare simili situazioni, sconsigliamo sempre di lasciarle nell’abitacolo delle autovetture''. L'operazione House Keys è scattata quindi a seguito delle segnalazioni ricevute dagli uomini dell’Arma. ''L'attività investigativa si è svolta in collaborazione con la stazione di Viterbo del maresciallo Iannaccone – continua Martufi -. Siamo risaliti ai sospettati, identificati in due pregiudicati per reati specifici, che abbiamo iniziato ad attenzionare anche col supporto di strumentazioni tecniche. Il 2 settembre scorso li abbiamo presi a Montecastrilli in flagranza di reato: si erano mossi monitorando sagre e feste estive, dove è maggiore l’assembramento di persone e macchine. Quando li abbiamo fermati, avevano già aperto una quindicina di macchine e sul loro navigatore era già impostato l’indirizzo di un proprietario di una di quelle vetture. Stavano, quindi, per compiere un altro furto''. Con un sistema ingegnoso, poi, i due riuscivano anche ad utilizzare le carte di credito recuperate durante i furti. ''In sale giochi e centri scommesse della Capitale acquistavano con facilità ticket e bonus che poi incassavano - spiega ancora il capitano Martufi -. Per chiarire, compravano buoni da 500 euro, poi magari ne giocavano solo 10 e incassavano i rimanenti 490. In due ore erano capaci di prelevare anche dai 1500 ai 2mila euro per ogni carta di credito. Questa attività criminosa stava diventando un problema serio, ma possiamo dire di averla debellata perché a seguito dell’arresto dei due brindisini furti del genere non si sono più verificati''.

Il particolare più singolare della vicenda lo spiega il maresciallo Iannaccone. ''In un'occasione, il furto in abitazione è stato persino compiuto dai ladri con indosso il costume da bagno – conclude -, dato che le vittime prescelte erano state individuate mentre si trovavano in piscina. I ladri li hanno seguiti e studiati, confondendosi tra i clienti della struttura, poi sono andati a compiere il furto con indosso il costume, come raccontato da una delle vittime che così se li è visti presentare a casa''. 






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