

I rapporti fuori dalla coppia sono in costante aumento e non è raro che anche nelle coppie sposate sia possibile che l’infedeltà metta a dura prova un rapporto anche duraturo.
Ci sono alcuni casi, però, in cui le conseguenze non sono da riferirsi solo alla lacerazione del rapporto e alle conseguenze prettamente morali, ma anche su un piano più materiale.
Parliamo, infatti, di strascichi anche sul piano economico, che possono ledere in modo più problematico la parte chiamata in causa come colpevole dell’infedeltà. Ma vediamo meglio cosa può succedere e a quali conseguenze si potrebbe arrivare nel peggiore dei casi.

Quando le conseguenze sono più salate del previsto
È proprio il caso di dirlo, in alcune circostanze il tradimento può costare davvero caro. È bene che voi sappiate, infatti, che in alcuni casi, quando il coniuge viene tradito in modo particolarmente offensivo o anche plateale, ha la possibilità di chiedere un risarcimento in sede civile.
Questo ovviamente sarà a prescindere dal procedimento di separazione e dall’addebito di mantenimento. Un esborso quindi che può essere davvero alto, perché chi giudica potrebbe valutare quell’atto di infedeltà particolarmente lesivo dei diritti dell’altro.
Come leggiamo su Subito News, il tradimento può avere tante motivazioni, ma noi qui parliamo appunto dei diritti costituzionali di ognuno di noi, che vanno dal diritto alla salute a quello della dignità personale.
A questo proposito, è famosa una sentenza della Corte di cassazione, la numero 18853/11, la quale cita che la lesione da parte di un componente della famiglia potrebbe essere un valido motivo per accollarsi una responsabilità civile.
Un monito quindi a tutti i traditori o a quelli futuri che hanno messo in atto o pensano a un tradimento coniugale. Il caso in questione è capitato nella città di Savona, dove una moglie aveva deciso di separarsi dal marito dopo aver scoperto di un suo tradimento con una donna sposata.
La signora dopo aver valutato la separazione giudiziale con richiesta di addebito, aveva poi preferito intraprendere la strada consensuale. La donna, comunque, aveva richiesto al Tribunale della città un rimborso per i danni che questo tradimento plateale le aveva provocato.
La sua domanda però era stata respinta in ben due occasioni. A quel punto, ha deciso di rivolgersi alla Suprema Corte, che ha stravolto la precedente sentenza.
La decisione, infatti, si è basata sul fatto che, sebbene la fedeltà non sia un diritto costituzionalmente garantito, se il tradimento è stato particolarmente frustrante e ha leso diritti riconosciuti come la salute psicofisica o la dignità della persona, il risarcimento danni è più che giusto.
Il tradimento è scritto nel nostro DNA
Secondo degli studi condotti da scienziati della State University di New York, il tradimento ha radici lontane, addirittura nel nostro patrimonio genetico.
Sembra una bella scusa a cui aggrapparsi, eppure pare proprio che una variante di un particolare gene, denominato DRD4, anche legato all’abuso di alcol e al gioco d’azzardo ad esempio, sia anche responsabile dell’inclinazione all’infedeltà.
Il motivo sembra dovuto al rilascio della dopamina, da cui deriverebbe un sistema di piacere e ricompensa. C’è da dire però che questo comporterebbe solo appunto un’inclinazione, tutto il resto è tutta opera del fedifrago.