ANNO 16 n° 274
Le pile dei pacemaker
potrebbero esaurirsi
all'improvviso
60 pazienti sotto osservazione
21/11/2016 - 10:50

VITERBO – Potrebbero smettere di funzionare da un momento all’altro. Si tratta di pacemaker con pile difettose impiantati in ben 60 pazienti viterbesi.

Non solo pacemaker, ma anche defibrillatori difettosi con le batterie non perfettamente funzionanti e che potrebbero terminare la loro carica all’improvviso bloccando l’attività dei dispositivi medici. A darne notizia alle Asl è la multinazionale statunitense Saint Jude Medical che ha prodotto proprio tali strumenti.

60 sono i pazienti coinvolti e seguiti dal reparto di Elettrofisiologia, diretto dal dottor Massimo Sassara, dell’ospedale Belcolle di Viterbo. ''In due settimane abbiamo individuato tutti i portatori dei dispositivi oggetto del richiamo – spiega il primario sul Corriere di Viterbo -. Li abbiamo convocati illustrandogli il problema, poi abbiamo deciso come muoverci tenendo conto dell’anzianità del dispositivo e delle patologia di base''.

L’ospedale di Viterbo segue quindi le linee guida del resto d’Italia: verrà effettuata un’operazione di espianto del dispositivo solamente per i pazienti che dipendono dal funzionamento del pacemaker. In tutti gli altri casi, ad esempio, se il dispositivo abbia, di recente, registrato degli episodi di malfunzionamento, saranno i medici a valutare le condizioni di rischio e quindi a decidere dell’eventuale sostituzione o rimozione dell’apparecchiatura medica.






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