ANNO 16 n° 272
Le opposizioni: ''Grazie a noi un Bilancio più giusto''
La minoranza in Comune ''parzialmente soddisfatta'' dell'approvazione
''Tagliare le tasse era possibile, come dicevamo. Ora c'è un caso Ciambella''
06/08/2014 - 14:54

VITERBO – Le occhiaie per aver fatto nottata sono già sparite, perché la minoranza è soddisfatta: nell’approvazione del Bilancio avvenuta quasi alle tre c’è inclusa una vittoria politica che indebolisce l’amministrazione Michelini e apre nuovi scenari. Perché avendo recepito le indicazioni della controparte sull’abbassamento delle tasse (circa 850mila euro, dei quali 750mila resteranno nelle tasche dei cittadini e 100mila saranno di riserva), la maggioranza ha mollato di colpo una linea tenuta saldamente negli ultimi nove giorni. L’opposizione dunque può gioire, almeno nelle sue componenti che hanno combattuto la battaglia e che oggi hanno subito convocato una conferenza stampa per fare il bilancio sul Bilancio. C’era Forza Italia, con Ubertini, Marini, Sberna e Galati, c’era Buzzi per Fratelli d’Italia e Santucci per Fondazione.

“Il gruppo d’opposizione ha dimostrato compattezza, attaccamento e spirito di collaborazione – dice Claudio Ubertini – Abbiamo cercato in tutti i modi di convincere la maggioranza che tagliare era possibile e alla fine ci siamo riusciti. Merito del capogruppo Pd Serra, che ha aperto una breccia nel muro contro muro che si era instaurato tra noi e loro, e merito anche del sindaco, che ha accettato quel dialogo con noi che invece la sua assessora Ciambella aveva sempre respinto con ostinazione. Abbiamo fatto capire loro che non era possibile pensare solo a tassare i cittadini, qualcosa andava fatto”.

Buzzi conferma: “Abbiamo raggiunto l’obiettivo – dice il capogruppo di Fdi – e dimostrato che era possibile tagliare le tasse, così come avevamo sempre sostenuto dall’origine e come anche le associazioni di categoria avevano confermato. Questa è la democrazia: un dialogo produttivo tra maggioranza e opposizione. E il risultato di tagliare Tasi e Imu è apprezzabile ancora di più in un momento di crisi come questa”.

Santucci si concentra prima sul dato concreto (“Abbiamo tagliato 750mila euro di tasse senza andare a penalizzare alcun servizio per i cittadini”) e poi su quello politico: “Abbiamo smentito chi era convinto che con 23 voti a favore si potesse fare tutto. Noi siamo in otto, ma non molliamo: abbiamo combattuto e studiato, conoscevamo il Bilancio meglio di loro…” E giù una serie di aneddoti sugli assessori che non si raccapezzavano tra le somme stanziate, sui consiglieri delegati invidiosi dei rispettivi budget, su alcune presunte “marchette” inserite nel provvedimento per compiacere questo o quello.

“Ma adesso si apre un problema politico all’interno della maggioranza – ha detto Santucci -, un caso Ciambella. Perché l’assessore ha disegnato un Bilancio che non stava in piedi, per questo hanno perduto la guerra. Dopo la pausa estiva credo che lo dovranno affrontare, ma in fondo sono affari loro”.

La chiosa ce la mette Giulio Marini: “Continueremo a fare opposizione contro una maggioranza che non ha mostrato alcuna sensibilità se non negli ultimi due giorni. E’ un Bilancio di cambiamento, perché col federalismo fiscale ogni singolo investimento verrà pesato dai cittadini sulle loro tasche, e bisognerà spiegare ogni singola scelta. L’amministrazione si ritrova 26 milioni di opere, tutte progettate e finanziate da noi, per il resto aveva pensato solo ad alzare le tasse. Troppo comodo”.

Il gran finale è dedicato a Gianmaria Santucci, e al suo compleanno. Torta a sorpresa, brindisi, frizzi e lazzi. Quanti anni compie? Quarantasei, ma portati benissimo: iscritti a Bilancio saranno al massimo 40.

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