ANNO 16 n° 274
Le modelle cadono? Jacobs incolla le scarpe ai piedi delle ragazze in passerella
18/01/2012 - 17:48

Su una scivolata imprevista, Manolo Blanhik ha costruito il suo impero: era il 1972 e alla presentazione della sua prima collezione (scarpe in camoscio dai colori choc) lo stilista dimenticò i supporti di acciaio per fissare i tacchi, costringendo così le modelle (fra cui Twiggy ed Amanda Lear) ad avanzare quasi danzando sulla passerella per non rimanere scalze. Poteva essere la fine di tutto e, invece, fu solo l’inizio. «Posso davvero dire che un errore ha fatto la mia fortuna», ha ammesso Blanhik in un’intervista a Newsweek dell’ottobre scorso.

SCARPE INCOLLATE - Ma precedente fortunato a parte, è indubbio che cadere sulla passerella sia l’incubo di ogni modella. Una rima baciata che fa subito pensare a capitomboli celebri, causati da trampoli spesso importabili (come quello visto all’ultima sfilata milanese di Versace) e che ha perciò spinto lo stilista Marc Jacobs a ricorrere ad un ingegnoso (anche se un tantino appiccicoso) espediente per evitare che le sue bellissime compiano un passo falso.

Ovvero, attaccare le scarpe ai piedi delle modelle e nel senso letterale del verbo. Il direttore creativo di Louis Vuitton ha infatti raccontato a «Style», inserto domenicale glamour del «Times», di usare la colla per parrucche per tenere fissati i tacchi ai talloni delle ragazze che sfilano.

Un’idea che gli venne nel febbraio del 2010, dopo aver visto una delle sue modelle ruzzolare in modo assai poco decoroso sulla passerella scivolosa, e che da allora pare portargli bene, visto che non si sono più registrate cadute rovinose durante i suoi costosissimi show (per quello della scorsa primavera il conto finale avrebbe superato il milione di dollari).

Certo, con tutta quella colla sotto ai piedi togliersi le scarpe a fine sfilata non dev’essere una passeggiata di salute, ma quale scusa migliore di questa per portarsi a casa il tacco modaiolo? In fondo, non si scolla (letteralmente) dai piedi.

Corriere.it




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