ANNO 16 n° 272
''Le Fornaci, tra sei anni discarica esaurita''
Consiglio straordinario sui rifiuti, la Lega chiede il commissariamento della Regione. Assenti Zingaretti e Raggi
21/04/2021 - 07:01

VITERBO - Il Comune di Viterbo stima in sei-sette anni il tempo entro il quale la discarica viterbese di Monterazzano potrebbe arrivare a esaurimento degli spazi (riempimento). Una previsione che il dirigente di Palazzo dei Priori Eugenio Monaco ha definito ''ottimistica'', perché se si aggiungono ''le situazioni emergenziali'' come quella che dal primo gennaio vede confluire nel capoluogo della Tuscia centinaia di tonnellate di rifiuti da tutto il Lazio, allora ''la clessidra tenderà a perdere quei granelli di sabbia'' che permettono alle amministrazioni della provincia di Viterbo di stare tranquille.

Il tema rifiuti è stato affrontato ieri mattina nel corso di un consiglio comunale straordinario chiesto dalla Lega a seguito delle due ordinanze firmate dal presidente della Regione Zingaretti che hanno aperto i cancelli della discarica delle Fornaci ai camion carichi di rifiuti provenienti da tutti gli altri capoluoghi laziali. Sulla carta lo stato di emergenza sarebbe dovuto terminare proprio ieri. Invece, in apertura di Consiglio l’annuncio da parte del sindaco Giovanni Arena di un ulteriore proroga di almeno sette giorni per i conferimenti. ''Il tempo tecnico di perfezionare i contratti con altre regioni, Toscana ed Emilia, che hanno dato la disponibilità a ricevere i rifiuti laziali'', ha spiegato Arena.

Invitati al consiglio e presenti in videoconferenza il presidente della Provincia Pietro Nocchi, i rappresentanti degli altri capoluoghi regionali e l’Arpa. Hanno disertato l’appuntamento i due ospiti più attesi: il governatore Zingaretti e la sindaca di Roma Virginia Raggi,coloro dai quali dipende in sostanza il superamento della crisi. ''Una assenza ingiustificata – ha detto il capogruppo di FdI Luigi Buzzi -. Il segnale che forse quella interlocuzione che invochiamo non ci sarà mai. Questa volta allora dobbiamo battere i pugni e alzare la voce''.

Durissimi anche l’intervento del capogruppo della Lega Andrea Micci, che sui rifiuti ha chiesto il commissariamento della Regione Lazio ''per la manifesta incapacità di risolvere il problema''. ''Andando avanti di questo passo – ha detto Micci – Viterbo rischia di fare la fine di Frosinone, dove gli impianti si sono colmati. Speravamo oggi nella presenza degli organi regionali e di quelli della capitale, ma evidentemente hanno preferito non partecipare''. Micci ha anche sollevato il problema dell’aumento delle polveri sottili provocato dai camion che vanno e vengono per portare i rifiuti a Viterbo: circa 25 mezzi pesanti in più secondo le stime del Comune.

Sui numeri, in particolare, si è soffermato il dirigente Monaco. ''A Monterazzano – ha detto - la capienza residua è di circa 600mila metri cubi. Mentre il ritmo dei conferimenti annuo si aggira intorno a 80mila tonnellate''.

Monaco ha ricordato che davanti al Tar pendono ben due ricorsi: ''Quello del Comune contro la determinazione della Regione Lazio che due anni fa aveva portato alla sopraelevazione dell’invaso per 275mila metri cubi e quello della stessa società che gestisce l’impianto che invece chiedeva una capienza in più ancora maggiore''.

Dal canto suo il capogruppo del Pd Alvaro Ricci ha detto che quella di Zingaretti è stata 'una scelta obbligata', ma che 'le ordinanze devono assolutamente essere interrotte a scadenza prefissata. Non ci strapperemo le vesti per cinque giorni. E poi chi non è attrezzato conferisca i propri rifiuti in altri siti''. Ricci ha chiamato in causa le Province, che tra i vari soggetti istituzionali 'sono i primi artefici di questa situazione. Noi invece possiamo rivendicare con orgoglio che la nostra Provincia è sempre stata efficiente, al di là dei colori''.






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