


Prende il via con questo primo appuntamento 'Le famiglie di Bagnaia', una rubrica dedicata alla storia del paese attraverso i suoi cognomi, le genealogie e i registri parrocchiali che, dal Seicento al Novecento, hanno raccontato la vita della comunità bagnaiola.

Un viaggio tra famiglie, migrazioni, soprannomi e trasformazioni che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a costruire l'identità del paese così come lo conosciamo oggi.
Il primo capitolo non poteva che partire proprio dai cognomi.
VITERBO - Dall'analisi dei registri parrocchiali di Bagnaia tra il 1600 e il 1925 emergono oltre 21mila nati. Di questi, circa 4.700 risultano registrati senza un cognome vero e proprio. Nei secoli più antichi, infatti, era ancora diffuso il patronimico: le persone venivano identificate attraverso il nome del padre, del nonno o addirittura del bisnonno.
Escludendo questi casi, i restanti 16.300 nati appartengono a circa 1.200 cognomi differenti, un numero sorprendentemente elevato per un centro delle dimensioni di Bagnaia.
La distribuzione, però, non è uniforme. Molti cognomi compaiono soltanto una o poche volte nei registri, mentre i primi cento cognomi per numero di presenze rappresentano da soli circa 11mila nati. I successivi cento, invece, raccolgono appena duemila presenze, segno di una forte concentrazione della popolazione attorno a un ristretto numero di famiglie.

Un altro dato particolarmente significativo riguarda l'origine delle famiglie. Sempre prendendo in esame i cento cognomi più diffusi, circa il 60 per cento risulta appartenere a famiglie provenienti da fuori Bagnaia. Tra i luoghi di provenienza spicca Soriano nel Cimino, che da sola contribuisce con tredici cognomi diversi, ma emergono anche origini da Viterbo, Vallerano, Foligno, Firenze, Milano e Città di Castello.

Dietro molti cognomi si nascondono inoltre storie di trasformazioni e soprannomi. In diversi casi, infatti, il soprannome attribuito a un componente della famiglia finiva con il sostituire il cognome originario, dando vita a nuovi rami familiari destinati a proseguire nei secoli.

Nelle prossime puntate della rubrica verranno approfondite proprio alcune di queste storie, dai Carones ai Cepparotti, dagli Aquilani ai Mutarelli, fino alle famiglie arrivate da altre regioni e diventate, nel tempo, parte integrante della storia di Bagnaia.
Crediti
La rubrica 'Le famiglie di Bagnaia' nasce dagli studi presentati il 24 giugno 2026 a Palazzo Papale da Giovanni Maria Cepparotti, realizzati attraverso l'analisi dei registri storici delle parrocchie di San Giovanni Battista e San Pietro Apostolo di Bagnaia, integrati con censimenti e documentazione storica. I dati riportati negli articoli derivano dalle ricerche e dalle elaborazioni statistiche illustrate nel corso dell'incontro.
