



CASTEL SANT'ELIA - “Bisogna partire dalle piccole realtà per incentivare la nascita delle Comunità energetiche rinnovabili e il Comune di Castel Sant’Elia grazie al consigliere Simone Cesetti è stato uno tra i primi nella provincia di Viterbo a credere in questo progetto”. Parla così l’assessora alla Transizione ecologica della Regione Lazio Roberta Lombardi all’incontro sulle Cer organizzato dall’amministrazione comunale- guidata dal sindaco Vincenzo Girolami- con la cittadinanza proprio per illustrarne le potenzialità e gli aspetti puramente tecnici.
‘Guardare al futuro’ è la parola d’ordine, passando da un modello di economica lineare a un modello economico circolare in cui la transizione ecologica è la vera chiave di volta perché:”abbiamo finalmente capito che viviamo in un pianeta che non ha risorse infinite, per cui la transizione è un percorso che dobbiamo intraprendere nel più breve tempo possibile”, ha sottolineato l’assessora.
I fondi ci sono. Dalla regione Lazio previsti 110 milioni di euro per l’avvio e il sostegno ai progetti.
“Le comunità energetiche – specifica la Lombardi - sono il nuovo modo di incentivare chi produce energia da fonti rinnovabili, che siano esse di tipo solare, eolico o da biomasse”. Di fatto si tratta di un gruppo di persone, riunite in comunità, che si uniscono per affrontare il tema della transizione ecologica in forma collaborativa. Lo fanno decidendo e dunque organizzandosi per autoprodurre in gruppo l'energia di cui hanno bisogno.
“In questo caso – prosegue – lo Stato, attraverso il GSE, riconosce alla comunità ogni sei mesi degli incentivi economici molto cospicui”.
Oltre a benefici di carattere ambientale, le ricadute positive delle CER sono anche di tipo economico e sociale, perché oltre a ridurre la dipendenza dalle centrali, si diventa incubatori di nuovi stili di vita comunitari più sostenibili e virtuosi e la remunerazione dell’energia prodotta attraverso il proprio impianto riceve un incentivo per l’associazione che viene poi destinato ad una cassa comunitaria.
Anche il Comune stesso può entrare a far parte della Comunità energetica, o un’impresa o anche un ente pubblico.
Recentemente, su proposta del consigliere Cesetti è stato invitato il dipartimento di ingegneria dell'Università la Sapienza guidato dal professor Andrea Micangeli per un primo incontro con la cittadinanza con l'obiettivo di informare e responsabilizzare la popolazione sulle opportunità offerte dalla transizione ecologica e energetica. Incontro che ha riscosso un notevole successo:”Vorrei essere uno dei primi comuni nella provincia di Viterbo a creare una vera comunità energetica. Sarebbe un mio grande desiderio”, ha infine commentato il consigliere Cesetti nei saluti finali.

Ass.Roberta Lombardi, Simone Cesetti, Sindaco Arch. Vincenzo Girolami