



CIVITA CASTELLANA - Un distretto sempre più virtuoso dove ad eccellere sono le politiche di sostenibilità, innovazione, risparmio idrico e sicurezza sul lavoro. E' quanto emerge dal rapporto 'Sostenibilità territoriale del distretto della ceramica', realizzato dalla fondazione Bruno Visentini e Unindustria, e cofinanziato dalla Camera di commercio. Ieri mattina la presentazione nella sede di valle Faul, alla presenza del presidente Sergio Saggini, Domenico Merlani, presidente Camera di commercio e del professore della Luiss Luciano Monti.
Per lo studio sono state coinvolte 15 aziende ubicate in sei degli otto comuni del distretto (1 a Castel Sant'Elia e Vignanello, 7 a Civita Castellana, 2 a Corchiano, Fabrica di Roma e Gallese), e oltre 1700 dipendenti ai quali sono state rivolte domande inerenti il target dell'Agenda 2030, utili ad acquisire una fotografia generale della realtà imprenditoriale locale, con i suoi punti di forza e criticità.
Il polo ceramico ottiene punteggi ragguardevoli per 'Acqua pulita e servizi igienico-sanitari', 'lavoro dignitoso e crescita economica' e per 'imprese, innovazione ed infrastrutture'. Meno positivo, invece, il quadro attinente il cambiamento climatico e la parità di genere: il 66% delle imprese, infatti, registra una percentuale di donne in ruoli direttivi e decisionali che fatica a raggiungere il 20%. Non sarà un caso che le aziende del distretto stentino ad adottare l'ormai nota Certificazione di parità di genere prevista dalla legge n.162 del 2021. Bisogna lavorarci.
Per quanto riguarda, invece le condizioni generali lavorative, il distretto ha mostrato nel corso degli anni un’attenzione sempre maggiore in tema di sicurezza sul lavoro, investendo, ad esempio, su macchinari cosiddetti azzeratori di peso.
Si è poi parlato della formazione, fattore imprescindibile per l'individuazione di personale specializzato, dell'importanza estetica delle aree industriali e delle infrastrutture. Su questo punto, ha riferito il presidente Romoli: 'abbiamo attinto a qualsiasi forma di finanziamento per risistemare le strade del distretto ed oggi siamo a buon punto. Per quanto riguarda la formazione, già dal prossimo anno saranno attivati corsi di robotica finanziati dalla regione'. Particolarmente attenta la platea di studenti del Midossi di Civita Castellana che ha partecipato con le classi quinte dei corsi elettrotecnica e agraria chimica.
Grande attenzione è stata infine riservata all'economia circolare, dove un ruolo di prim'ordine è sicuramente quello svolto del Centro ceramica di Civita Castellana. 'Dal 2009 - ha detto la presidente Raffaella Cerica - la struttura ha recuperato 60mila tonnellate di stampi in gesso; negli anni poi abbiamo implementato altre forme inerenti l'economia circolare come quella dell''end of waste' e del sottoprodotto che, fino ad oggi, ci ha permesso un recupero totale di 200mila tonnellate. Rispetto all'impatto climalterante - ha infine dichiarato la Cerica - in quattordici anni questa struttura ha fatto in modo di non emettere in atmosfera ben 737mila chilogrammi di CO2'.
Il vicepresidente di Confindustria ceramica Augusto Ciarrocchi si è invece soffermato sul posizionamento del brand ceramico: 'I nostri prodotti si differenziano per la qualità, e l'innovazione tecnologica è diventata un'esigenza imprescindibile. Uno studio del Sole 24 ore ha evidenziato che l'80% degli italiani è interessato alle questioni ambientali, sociali e di governance. Questo significa che la nostra produzione dovrà inevitabilmente seguire questa traccia, per attrarre sempre più acquirenti'.

A margine della presentazione il commento di Angelo Camilli, presidente Unindustria: 'Il polo ceramicamico di Civita Castellana è un brand che tutto il mondo ci invidia. Dà lavoro a più di duemila dipendenti e, solo nel 2022, ha fatturato 377 milioni di euro, con una percentuale del 45% di export. Il 60% delle aziende ha impianti fotovoltaici che coprono tra il 25 e il 50% del fabbisogno aziendale. Insomma, ci sono tutti gli elementi per promuovere e caratterizzare il distretto come un marchio internazionale di sostenibilità'

