ANNO 16 n° 275
''Le armi per la strage
di Dacca arrivarono
dall'India''
Nell'attentato morì Nadia Bendetti
06/10/2016 - 06:05

VITERBO - Le armi usate per la strage di Dacca, nel luglio scorso, arrivarono in Bangladesh dall'India un mese prima. Emergono nuovi particolari sull'attentato terroristico da parte dell'Isis che mesi fa costò la vita a 21 persone tra cui l'imprenditrice viterbese Nadia Benedetti. 

Secondo quanto riporta i Dakha Tribune, pochi giorni fa il capo dell'Unità antiterroristica bengalese, Monirul Islam, aveva dichiarato che i fondi serviti per finanziare la strage erano arrivati dagli Emirati Arabi Uniti, attraverso un simpatizzante di nome Basharuzzaman (ancora ricercato), esponente del New Jamaat-ul-Mujahideen, una corrente considerata vicino ai tagliagole del Califfo nero.

Si tratterebbe di 18mila dollari destinati ai fondamentalisti islamici, secondo la ricostruzione dell’intelligence del Bangladesh: soldi, questi, usati per affittare un'abitazione da utilizzare come base e per comprare le armi usate durante il massacro. ''Gli Ak22 sono arrivati dall’India nel distretto di Chapainawabganj un mese prima dell'attenato - ha chiarito Islam -. Successivamente i miliziani li hanno trasportati verso Dacca, approfittando di una grossa fornitura di mango che doveva arrivare nella capitale''.






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