ANNO 16 n° 273
Le agenzie di viaggi:
''Prenotazioni in calo
ma siamo cauti”
19/06/2013 - 04:00

VITERBO – “Sì, viaggiare”. Sì, una volta, perché oggi è un lusso che possono permettersi in pochi.

A livello nazionale, secondo un recentissimo sondaggio realizzato da Confesercenti-Swg, gli eletti che si concederanno una vacanza nei mesi estivi saranno 25.700.000. Cifra che equivale ad un italiano su due e che rappresenta un flessione vertiginosa rispetto a tre anni fa: se nel 2010 la percentuale dei vacanzieri sfiorava l’80%, quest’anno precipita al 58%.

Una fotografia sconfortante che non lascia spazio a tante interpretazioni: è il turismo lo specchio della grande crisi. In Costa Smeralda come in Versilia, come in Riviera.

Cosa faranno i viterbesi in questa estate 2013? A detta degli operatori turistici “è ancora troppo presto per fare previsioni” ma, a lume di naso, difficilmente il capoluogo rimarrà deserto nel mese di agosto. Anche chi ha messo in agenda un bel viaggetto, infatti, lo farà nei mesi di luglio e settembre, ma anche ad ottobre. E poi, per qualcuno, c’è sempre la cara vecchia casetta a Tarquinia Lido e Montalto Marina che, di questi tempi, torna sempre utile.

“Una diminuzione di prenotazioni c’è stata sia rispetto al 2012 che al 2011, ma credo che sia ancora troppo presto per fare previsioni”. Così Paola Congiu, titolare dell’agenzia 1000 Terre Viaggi di Cura di Vetralla. “Al momento preferisco essere cauta. E’ probabile – ha aggiunto – che le persone preferiscano aspettare ancora un po’: oltre alla crisi, infatti, la stagione è stata tardiva e non ha certamente invogliato la gente a partire”.

Analoghe le percezioni di Donatella De Luca, proprietaria della San Faustino Viaggi. “Il calo c’è ed è stato avvertito già all’inizio dell’anno”, ha detto, spiegando che, al contrario di quanto accadeva in passato, la tendenza dei vacanzieri è quella del last minute.

“Si prenota all’ultimo momento: in questi giorni, ad esempio, si stanno rivolgendo a noi persone intenzionate a partire tra il 22 ed il 29 giugno. Le offerte – spiega - sono vantaggiosissime ma con l’handicap che terminano in breve tempo e chi aveva scelto una meta spesso è costretto a cambiarla”. Nel caso specifico di Viterbo, inoltre, “credo che oltre alla crisi e al tempo, anche il fattore elezioni abbia influito sul ritardo nelle prenotazioni”. Per fare un’analisi, dunque, è ancora troppo presto. “Sicuramente tra un mese – ha concluso la De Luca - avremo un quadro più attendibile”.

Il fatto che il viterbese in generale sia “tardivo nelle prenotazioni” e che prediliga i viaggi last minute è confermata anche da Alessandro Rondone, direttore tecnico e commerciale dell’agenzia Almar Viaggi, tra l’altro iscritta alla Fiavet, la federazione che associa agenzie di viaggio e tour operator aderente a Confcommercio.

“In linea di massima stiamo mantenendo i livelli di prenotazioni dello scorso anno”, afferma Rondone, entrando nel dettaglio delle mete destinazioni scelte dai viterbesi. “Il 50% rimane in Italia, il 25 preferisce la Grecia ed il 20 la Spagna. La fetta rimanente opta per viaggi internazionali e culturali”.

Per ora, insomma, si naviga a vista.






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