ANNO 16 n° 272
Lazio in zona gialla da lunedì 26 aprile, ecco cosa cambia
Rt a 0.78. In calo il numero dei nuovi focolai, scende di 5 punti il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e i posti letto in area medica

 

Il Lazio da lunedì 26 aprile tornerà ad essere zona gialla. Secondo l'ultimo bollettino dei contagi, l'indice Rt è a 0.78. Sono in calo il numero dei nuovi focolai, e scende di 5 punti il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e i posti letto in area medica, entrambi però ancora sopra soglia di allerta. In calo anche l'incidenza a 140 per 100 mila abitanti. 'I dati epidemiologici sono coerenti con la zona gialla anche se permane una pressione sugli ospedali', ha spiegato l'assessore alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato.

Per ora il coprifuoco resterà alle 22 (ma non si escludono modifiche nelle prossime settimane). Dal 26 aprile sarà consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva, anche di contatto, in zona gialla. Dall'1 luglio via libera, sempre in zona gialla, alle attività nei centri termali. Potranno riaprire anche i parchi tematici e di divertimento. Infine, sempre dal 26 aprile e in zona gialla, ammessi gli sport all'aperto, anche la partita a calcetto.

Dal 26 aprile bar e ristoranti – dopo le proteste svolte anche a Roma – potranno servire ai tavoli, anche a cena ma solo in zona gialla e all'aperto. Intanto in zona rossa e arancione si potrà continuare con l'asporto. Da giugno – ed è questa la novità più importante – potranno riaprire anche i locali al chiuso.

Dal 26 aprile si torna a scuola in presenza. Tutti, comprese le superiori. Le lezioni 'dal vivo', infatti, saranno garantite in zona rossa dal 50% al 75%, dal 70% al 100% in zona gialla e arancione. Gli universitari potranno tornare in presenza fino al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni. In quelle rosse, invece, si raccomanda di favorire, in particolar modo, la presenza degli studenti del primo anno.

Dal 26 aprile sarà possibile spostarsi da una regione all'altra anche se si tratta di zone rosse o arancioni, ma con la nuova 'certificazione verde'. Inoltre sarà consentito – ma al momento fino al 15 giugno – andare a trovare amici e parenti, in zona gialla e arancione, in un'abitazione privata fino a un massimo di 4 persone (prima il limite era 2). La certificazione verde, necessaria per spostarsi da una regione all'altra, andrà a chi:

- si è vaccinato, cioè a chi ha completato il ciclo di vaccinazione (dura 6 mesi dal termine del ciclo prescritto)

- si è ammalato di Covid ed è guarito (dura 6 mesi dal certificato di guarigione)

- ha effettuato un test molecolare o rapido con esito negativo (dura 48 ore dalla data del test)

Dal 15 maggio riapriranno in zona gialla le piscine all'aperto e gli stabilimenti balneari, mentre dall'1 giugno anche le palestre al chiuso ma sempre (e solo) in zona gialla. Dal 26 aprile riapriranno al pubblico, sempre in zona gialla, musei, cinema, teatri, sale concerto e live club a patto che ci siano posti a sedere preassegnati e che sia garantita la distanza di un metro l'uno dall'altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1.000 all'aperto.

Riapriranno al pubblico anche le manifestazioni e gli eventi sportivi di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Coni o del Comitato paralimpico. La capienza massima è del 25% di quella massima e comunque non superiore a 1.000 spettatori per gli impianti all'aperto e 500 per quelli al chiuso. Solo in alcuni casi, quindi per eventi di particolare rilevanza e sempre tenendo conto delle caratteristiche delle strutture, si potrà autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori (discorso che vale anche per gli Europei, per l'Olimpico di Roma).






Facebook Twitter Rss