


VITERBO – Cinque lavoratori in nero scoperti e due attività sospese nel corso di una serie di controlli eseguiti dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Viterbo nell’ambito delle operazioni di contrasto al lavoro irregolare e di tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Le verifiche, effettuate nel mese di aprile, hanno riguardato un centro odontoiatrico situato in un comune dei Monti Cimini e due ristoranti del centro storico di Viterbo.
Nel centro odontoiatrico i militari hanno accertato la presenza di tre lavoratrici completamente in nero su tre presenti all’interno della struttura. La violazione ha portato all’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.
Un secondo provvedimento di sospensione è stato adottato nei confronti di uno dei ristoranti controllati nel centro storico cittadino, dove sono state trovate due lavoratrici in nero su quattro dipendenti presenti al momento dell’ispezione. Il controllo è stato effettuato congiuntamente ai Vigili del Fuoco nell’ambito delle verifiche sulla normativa antincendio disposte dalla Prefettura dopo i tragici fatti avvenuti a Crans-Montana, in Svizzera.
Nel secondo ristorante, invece, la titolare è stata sanzionata per non aver effettuato la visita medica preventiva obbligatoria per due lavoratori dipendenti.
Nel complesso, alle tre attività controllate sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di circa 17mila euro.
L’operazione rientra nelle direttive dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e punta non solo a contrastare il fenomeno del lavoro sommerso, ma anche a prevenire incidenti e situazioni di rischio nei luoghi di lavoro, tutelando i diritti e la sicurezza dei lavoratori.