ANNO 16 n° 274
Lavoro nero e caporalato: fioccano
denunce anche nel Viterbese
I risultati di una maxi indagine dei carabinieri su tutto il territorio nazionale
11/07/2016 - 11:21

VITERBO – Lavoro nero e caporalato: una maxi indagine che ha coinvolto anche Viterbo. I carabinieri del Nucleo per la tutela del lavoro, nei mesi di aprile, maggio e giugno, hanno controllato su tutto il territorio nazionale 405 aziende e verificato la posizione lavorativa di 2mila lavoratori. Alla fine delle indagini sono stati scoperti 270 dipendenti in nero, 33 dei quali sono risultati clandestini, e denunciati 146 datori di lavoro.

In tre mesi di indagine i controlli e le denunce hanno riguardato, oltre alla Tuscia, anche le province di Cosenza, Crotone, Matera, Milano, Perugina, Prato, Roma, Taranto, Teramo e Vicenza.

Non solo caporalato e lavoro nero, gli imprenditori sono stati denunciati anche per truffe a enti previdenziali e infrazioni alla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Inoltre per l'impiego di manodopera in nero sono state sospese 78 attività imprenditoriali, in diversi settori quali, ad esempio, tessile, agricolo fino ai pubblici esercizi. A ciò i carabinieri hanno aggiunto elevate sanzioni amministrative per un totale di 840mila euro.






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