ANNO 16 n° 273
Lavoro, solidarietą, libertą e laicitą: la ''ricetta'' di Dottarelli
Il candidato alle primarie traccia il suo profilo programmatico per il 2013
26/12/2012 - 10:25

VITERBO - Libertà, uguaglianza, lavoro, solidarietà, sostenibilità ambientale, laicità: sono queste le parole chiave intorno a cui Luciano Dottarelli intende costruire il profilo della sua candidatura alle primarie del Partito Democratico per le elezioni parlamentari del 2013.

''Rappresentano la tradizione della sinistra democratica italiana, impegnata nel confronto con i problemi che pongono le società di oggi - afferma Dottarelli -: in primo luogo l’attenzione ai diritti di tutte le persone e il tema della sostenibilità ambientale delle scelte economiche e degli stili di vita. A questi riferimenti ideali e programmatici, la crisi economica ci impone di aggiungerne altri che stanno assumendo carattere di priorità: la ripresa dell’economia e del lavoro, la salvaguardia della possibilità di fare impresa, la costruzione di un sistema di protezione sociale più giusto e più vicino ai bisogni delle persone''.

''Questi temi assumono un’urgenza drammatica nella Tuscia, che ha sempre pagato una condizione storica di marginalità - prosegue Dottarelli -. Oggi, di fronte a politiche di rigore che mettono a terra l’economia e le stesse capacità di investimento degli enti locali, quella marginalità si aggrava ulteriormente, fino a tagliare fuori da una prospettiva di lavoro e di futuro intere generazioni di giovani. Bisogna allora far leva sui punti di forza di questa terra: l’Università, l’insediamento industriale di Civita Castellana e la rete delle piccole e medie imprese, l’agricoltura e la straordinaria risorsa di una vocazione turistica che non riesce ancora a trovare il necessario sostegno in un’identità forte e riconoscibile della Tuscia''.

''E’ questa la cornice programmatica in cui intendo inserire l’impegno che ho preso, rompendo schemi precostituiti e accettando la candidatura in queste primarie - conclude Luciano Dottarelli -. Ad essa si accompagna un metodo di lavoro che privilegia sempre l’ascolto delle persone e delle realtà territoriali, la partecipazione, il confronto con gli altri per ricercare insieme le soluzioni migliori''.






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