ANNO 16 n° 273
Lavoro, diseguaglianze sociali,
astensionismo. Il pensiero di Mazzoli
Ufficializzata la candidatura al Senato di cui ha avuto certezza soltanto ieri
29/01/2018 - 18:36

VITERBO – (aml) Alessandro Mazzoli in corsa per il Senato. Una candidatura diventata certezza soltanto ieri. ''In un collegio, il 5 per il Senato che comprende Viterbo e 19 comuni dell’area di Civitavecchia che non mi aspettavo, che non avevo preso in considerazione. Ma avevo dato la mia disponibilità per un collegio uninominale, e senza paracadute, e ieri a Roma ho firmato l’accettazione della candidatura''.

E sulla lunga notte dei coltelli che ha caratterizzato la direzione nazionale Pd esprime la sua contrarietà al metodo adottato per le candidature ''approvate senza il consenso della minoranza'' (Mazzoli è in quota Orlando ndr.) ma ora ''e discussioni interne si devono interrompere qui e dobbiamo dedicarci tutti alla campagna elettorale''.

Un vero e proprio tour de force quello che attende Mazzoli da oggi sino al 4 marzo. Ben 79 i paesi che ricadono nel bacino del collegio 5 e se i 60 della Tuscia per lui che ha ricoperto anche il ruolo di presidente della Provincia possono essere un territorio conosciuto, anche se nel frattempo si sono verificati dei cambiamenti, diverso il discorso invece per quanto riguarda quelli ricadenti nell’area della provincia romana.

''Nel collegio uninominale – tiene a puntualizzare Mazzoli - la competizione è soprattutto tra i candidati, si sceglie una persona in base all’esperienza e al radicamento sul territorio. Per me si tratta di una sfida nuova e impegnativa, è la prima volta che mi misuro con un’area più vasta di quella della Tusci, che affronto con passione, determinazione e voglia di portare fino in fondo questa battaglia''.

''Sono candidato in una coalizione di centro sinistra formata dal Pd, dalla civica popolare Lorenzin, +Europa della Bonino e lista Insieme. Lavorerò con tutti per consentire al territorio per agganciare i segnali di ripresa del Paese e di cogliere tutte le occasioni. L’area del collegio 5 è composta da territori differenti investiti da scelte strategiche importanti''.

Non manca un passaggio sul lavoro svolto durante la legislatura che si sta concludendo: dalle risorse necessario per il completamento della Trasversale che dovrebbe andare a gara entro la fine di quest’anno, l’approvazione della riapertura della ferrovia Orte Civitavecchia e di altre tratte dismesse a fini turistici che Mazzoli considera ''un primo passo per giungere alla riapertura completa della Orte Civitavecchia anche per trasporto passeggeri e merci''.

Tra le cose che accomunano la Tuscia e l’area della provincia romana e che per il candidato al Senato costituiscono opportunità di crescita e sviluppo: il porto di Civitavecchia, i beni culturali e il patrimonio etrusco, la via Francigena e il patrimonio ambientale.

Anche se l’Italia è oramai fuori dalla recessione ''non tutti i problemi relativi a crescita e occupazione sono risolti. E proprio su quelli punteremo la nostra campagna elettorale che non sarà una gara a chi la spara più grossa o pura propaganda perché di fronte alle esigenze serie dei cittadini corrisponde a un insulto''.

Focalizza quindi le priorità del percorso che lo dovrebbe condurre a Palazzo Madama.

Lavoro: ''Servono investimenti pubblici e privati. Occorre proseguire sulla strada intrapresa dal governo di centrosinistra per creare opportunità di nuova occupazione. Noi ci presentiamo come forza europeista che chiede il consenso agli italiani per restare nella Ue e portare avanti la battaglia su temi strategici come la crescita e l’occupazione''.

Disuguaglianze sociali: ''La lotta alla povertà deve proseguire in maniera ancora più vigorosa di quanto fatto sinora nonostante siano stati stanziati fondi per un miliardo e mezzo e due miliardi nel 2018 per il reddito di inclusione''.

Innovazione e sostenibilità: ''Dando sostegno alle imprese soprattutto alle Pmi che investono sulla sostenibilità e in grado di offrire il proprio prodotto nell’ottica della green economy''.

Scuola e formazione: ''Ricostruire un senso di condivisione profonda. In questi anni sono stati investiti 4 miliardi sulla scuola, sono stati stabilizzati migliaia di docenti. Per creare un futuro positivo dobbiamo dare ai giovani gli strumenti per orientarsi in un mondo che non ha più nulla a vedere con quello che abbiamo conosciuto in passato''.

Ma su tutto Mazzoli pone l’accento sulla necessità assoluta di stabilità. ''Se non riusciamo da dare continuità al lavoro svolto in questi anni rischiamo dei seri contraccolpi. E gli apprezzamenti che vengono espressi dai paesi della Ue e anche da altre nazioni al governo Gentiloni vanno in tale direzione. La vera novità di questa competizione elettorale è quella di costruire la stabilità''.

Mazzoli afferma di ''non essere affatto pessimista su questa competizione elettorale'' anche se il fenomeno dell’astensionismo potrebbe pregiudicare l’esito delle urne il 4 marzo.

E come soluzione indica ''occorre un tono diverso nella campagna elettorale, l’esasperazione del clima non aiuta ad andare a votare. Necessario ricostruire la fiducia tra cittadini e politica, sforzarsi di essere presenti sul territorio, ascoltare le esigenze e le istanze può sollecitare un pensiero diverso e far recuperare alle persone la voglia di andare a votare''.






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