



VITERBO - Aumentano gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali nella provincia di Viterbo. Se ne è parlato ieri mattina presso l'aula magna dell'università della Tuscia alla presentazione del report quinquennale (2018-2022) elaborato da Spresal, Ispettorato del lavoro, Inail, Inps e Comando provinciale dei vigili del fuoco in collaborazione con l'Università della Tuscia. Un lavoro di aggregazione dati utile a comprendere non solo aspetti legati alla sicurezza sul lavoro, ma anche gli interventi messi in atto dal sistema pubblico di prevenzione negli ultimi anni.
Infortuni sul lavoro - Nel 2022 le denunce di infortunio presentate all'Inail nella provincia di Viterbo sono state 2703, 660 in più rispetto all'anno precedente. Nel dato è importante tenere conto dell'allargamento della platea degli assicurati e del sensibile aumento della popolazione degli occupati (+3,30%). I settori più colpiti sono l'industria e i servizi, l'agricoltura e i dipendenti per conto Stato (dipendenti pubblici e particolari categorie di medici). Nel 2022 sono stati 2089 gli infortuni denunciati nel settore industria, 218 nell'agricoltura e 396 per conto Stato. Allargando la platea all'ultimo quinquennio, gli infortuni occorsi in occasione di lavoro sono stati complessivamente 6674, a decorso altalenante, con 850 casi nella gestione conto Stato, 872 nel settore agricolo e ben 4952 nella gestione industria e servizi. Nello stesso periodo di riferimento sono stati denunciati 20 infortuni mortali, la maggior parte dei quali avvenuti nel settore dell'edilizia e in quello dell'agricoltura (colpi di calore e schiacciamento da macchinario agricolo)
Malattie professionali - Nella provincia di Viterbo nel 2022 le denunce per malattie professionali sono state 312, 67 in più rispetto alle 245 del 2021. Tuttavia, i dati del quinquennio evidenziano una diminuzione del 15,45%. Per quanto riguarda le malattie professionali il dato è stato aggiornato al 2023. Solo nell'ultimo anno sono state registrate 175 denunce legate a diagnosi di disturbi muscoloscheletrici (88 nel 2022 e 92 nel 2021); 17 da ipoacusia da rumore; 14 da tumore e 5 da malattie respiratorie di cui 3 casi legati alla silicosi, dato, quest'ulitmo attentamente monitorato nel distetto ceramico di Civita Castellana. Qui, l'attività di controllo e vigilanza è stata particolarmente attiva, infatti nel triennio 2021-2023 lo Spresal ha emesso 25 prescrizioni in 15 diverse aziende maggiormente per carenze strutturali e manutentive e mancata adozione di sistemi di abbattimento del rischio.
Hanno preso parte all' incontro Stefano Ubertini, rettore Università degli Studi della Tuscia, Danilo Monarca, direttore dipartimento di scienze agrarie e forestali, Nicola Ferrarini, direttore dipartimento di prevenzione Asl Viterbo, Andrea Tardiola, direttore Ispettorato territoriale del lavoro, Vittoria Romeo, direttrice Inps Viterbo, Liliana Napoli, direttrice Inail Roma centro-Viterbo, Mauro Caprarelli, comandante vigili del fuoco Viterbo, Angelo Sacco direttore Spresal Asl Roma 4, area promozione della salute e prevenzione direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria, Rita Leonori direttrice Spresal Viterbo, Margherita Sani ingegnere Spresal Viterbo e Maria Presto, dirigente medico Spresal Viterbo