ANNO 16 n° 275
''Lavoratori stremati, in Regione pił servizi per gli ammortizzatori sociali''
Miranda Perinelli (Cgil) alla giunta Zingaretti
17/07/2013 - 20:12

VITERBO -  La Regione Lazio deve velocizzare le procedure affinché i lavoratori in Cassa integrazione o mobilità, in deroga possano ricevere le somme degli ammortizzatori sociali senza ritardi.

A chiederlo è Miranda Perinelli, segretario provinciale della Cgil, secondo la quale ''la situazione è drammatica e investe ormai tutti i settori lavorativi, o coloro senza più niente, ne ammortizzatori sociali ne pensione''. Secondo i dati della Cgil sarebbero oltre 2mila le persone coinvolte in provincia di Viterbo.

 

''Dobbiamo dare atto alla Regione Lazio - dice la Perinelli - che con apposito protocollo, ha prorogato la Cigs in deroga alla fine di settembre, ma con altrettanta franchezza dobbiamo dire che non sta affrontando il problema di come accelerare la parte burocratica relativa ai pagamenti, ossia, velocizzare la lavorazione delle determine che devono poi essere trasferite all’Inps per il pagamento. Registriamo ritardi dai quattro ai sette mesi, ci risulta che il motivo principale sia la carenza di personale. Poi l’Inps, l’istituto che dovrebbe materialmente predisporre i pagamenti, ci risulta che non riesca a smaltire il carico di lavoro, anch’esso per mancanza di personale''.

''Inoltre - continua la segretaria della Cgil - c’è l’aggravante che neanche l’accordo firmato con la Provincia, l’Abi e le parti sociali per la anticipazione sociale, ha avuto buon esito, visto che gli Istituti di credito non hanno aderito, al di fuori di due banche, ma comunque a condizioni per i lavoratori, non favorevoli.

La domanda a chi gestisce i luoghi istituzionali preposti è semplicemente una: secondo loro come queste persone, queste famiglie dovrebbero sopravvivere''.

''Perciò - la proposta del sindacato - chiediamo alla Regione Lazio di rivedere l’organizzazione di questo settore e provvedere al potenziamento con personale che possa velocizzare le procedure, se di questo si tratta, o comunque dare precedenza assoluta al sostegno economico previsto attraverso la Cigs o mobilità in deroga. I lavoratori sono allo stremo, non ce la fanno più a sopportare questa situazione di povertà, di umiliazione e di incertezza più che del futuro, del giorno dopo''.

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