ANNO 16 n° 276
Lavoratori Cobalb
minacciano sciopero
Si attendono i fondi dalla Talete,
che a sua volta ha le casse vuote
08/09/2011 - 11:22

Le forti difficoltà attraversate dalla Talete si fanno sentire forti e chiare anche sul Cobalb, l'azienda che si occupa della depurazione delle acque nei comuni che si affacciano sul lago di Bolsena. E' da agosto, infatti, che i cinque dipendenti della società non percepiscono lo stipendio e si dichiarano pronti allo sciopero se la situazione non dovesse sbloccarsi.

Il problema è sempre lo stesso: Talete, che gestisce il servizio idrico della provincia, attende dalla Regione Lazio quei 3,5 milioni di euro che sono l'unica speranza per potersi salvare e, come al gioco del domino, non è in grado di convogliare sul Cobalb il denaro necessario per il pagamento degli stipendi.

La Cgil, che sta seguendo la garbugliata vicenda al fianco dei lavoratori, ha scritto ai comuni che usufruiscono del Cobalb (Bolsena, Gradoli, Capodimonte, Marta, Grotte di Castro, Bagnoregio, Montefiascone) per chiedere un loro intervento ed un nuovo appello è stato rivolto all'Ato, Provincia e Regione.

Ma la questione alla base di tutto è il mancato ingresso dell'azienda all'interno della stessa Talete che di fatto ha impedito il pagamento di lavoratori e fornitori. A questo punto, perciò, tutto dipende dalle sorti della Spa, che a sua volta non naviga decisamente in buone acque.






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