ANNO 16 n° 275
L'Avis senza locali, perse 200 sacche di sangue
Amerighi lascia la presidenza per protesta, al suo posto Bellini
10/11/2015 - 15:25

TARQUINIA - Da luglio l'Avis non ha più a disposizione i locali dell'ospedale, che ospitavano il centro prelievi di sangue. Così, in questi mesi, sono state perse 200 sacche di sangue.

Per protesta, nei giorni scorsi, si è dimesso il presidente Francesco Amerighi. Al suo posto Massimiliano Bellini. Ma nonostante il forte segnale lanciato non cambiano le cose.

Il consiglio direttivo dell’Avis di Tarquinia si è riunito e ha indicato, oltre al nuovo presidente, anche le altre cariche: vice presidente Daniele Zampieri; segretario Antonio Pasin; tesoriere Claudio Rossi; consiglieri Francesco Amerighi, Renzo Civitella, Maria Rita Giorgolo, Maria Angela Latella e Tommaso Scapaticci.

Le dimissioni di Amerighi, da molti anni alla guida dell’Avis tarquiniese, sono state provocate dalla situazione insostenibile che si è creata con la chiusura del centro prelievi presso l’ospedale di Tarquinia, una struttura gestita dall’Avis e ospitata in locali che sono stati dichiarati non più idonei a partire dal 1 luglio scorso.

Da allora non sono stati assegnati altri locali all’interno dell’ospedale, stanze che se messe a disposizione verrebbero ristrutturate e messe a norma a spese dell’Avis.

La forzata chiusura del centro prelievi sta causando il venir meno della raccolta sangue e la mancata soluzione del problema crea sconcerto e delusione tra i donatori. Da qui la decisione di Amerighi di dimettersi dalla carica di presidente della sezione Avis di Tarquinia, nella speranza che questo gesto serva da stimolo per la autorità preposte alla soluzione del problema.






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