ANNO 16 n° 158
Lavatoi storici a confronto: tra la cura di Sutri e l'“abbandonismo monumentale” di Capranica
Due modi opposti di gestire un bene della memoria collettiva. Da una parte manutenzione e valorizzazione, dall'altra il fascino controverso del tempo che passa senza interventi
07/06/2026 - 02:32

SUTRI – C'è chi crede nella manutenzione programmata e chi, invece, sembra affidarsi alla libera evoluzione della natura. È questa la differenza che salta immediatamente agli occhi osservando gli antichi lavatoi pubblici di Sutri e Capranica, due testimonianze della storia locale accomunate dalle origini ma oggi separate da condizioni profondamente diverse.

A Sutri il lavatoio storico si presenta pulito, ordinato e ben curato. L'acqua appare limpida, la vegetazione ornamentale è mantenuta con attenzione e l'intera area restituisce l'immagine di un luogo valorizzato e rispettato. Un risultato che potrebbe persino apparire scontato, se non fosse che dietro quell'ordine sembra esserci una costante attività di manutenzione e attenzione al patrimonio pubblico.

Scenario differente a Capranica, dove il tempo sembra aver assunto un ruolo da protagonista assoluto. Qui il visitatore si trova immerso in un ambiente in cui la vegetazione spontanea ha conquistato ampi spazi, il fondo del lavatoio è ricoperto da un esteso tappeto verde e la presenza di alcuni rifiuti contribuisce a delineare un quadro che molti cittadini considerano sintomo di abbandono.

Una situazione che alimenta il confronto tra due diverse filosofie di gestione del patrimonio storico. Se a Sutri si è scelto di conservare e valorizzare un luogo simbolo della memoria collettiva, a Capranica l'impressione è che l'antico lavatoio sia stato lasciato al naturale corso degli eventi, senza interventi significativi di recupero o manutenzione.

Da qui nasce anche l'ironia di alcuni osservatori, che definiscono provocatoriamente questa condizione una forma di 'abbandonismo monumentale', una sorta di corrente artistica involontaria nella quale il degrado diventa parte integrante del paesaggio.

Resta una riflessione concreta sul valore dei beni storici e sulla loro conservazione. I lavatoi pubblici rappresentano infatti luoghi identitari, testimonianze di un passato fatto di vita quotidiana, relazioni sociali e tradizioni popolari.

La differenza tra Sutri e Capranica, oggi, sembra raccontare soprattutto due modi diversi di interpretare il rapporto con la propria memoria storica. Da una parte la conservazione attiva, dall'altra il rischio che il tempo finisca per cancellare ciò che dovrebbe essere preservato.

E se l'arte contemporanea insegna che ogni interpretazione è legittima, resta da capire se quella dell'abbandono possa davvero essere la destinazione migliore per un pezzo di storia del territorio.






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