

Riceviamo e pubblichiamo
Solo pochi giorni fa, nella splendida cornice del Palazzo Doria Pamphili di San Martino al Cimino, gli arbitri di calcio della sezione di Viterbo, le autorità sportive, civili e militari festeggiavano il 70° anniversario della fondazione dell’Aia nella città dei Papi.
Oggi arriva uno splendido regalo per la sezione arbitri e per l’impegno, la serietà, la professionalità che essa rappresenta a livello provinciale, regionale e nazionale.
Le promozioni dei colleghi Emanuele Brodo, Rinaldo Menicacci e Davide Argentieri alla Can Pro, la cara vecchia serie C, e del collega Alessandro Chindemi alla Cai (categoria arbitrale intermedia tra i campionati regionali e la serie D) rappresentano un motivo di vero orgoglio per tutti i gli arbitri della nostra provincia e per l’intera comunità sportiva di Viterbo.
A ben vedere, da assessore alle politiche giovanili del comune di Viterbo, non posso che ringraziare i ragazzi che hanno profuso tanto impegno, tanta fatica, tanta passione, tanta dedizione e che, oltre a vivere nuove bellissime esperienze personali, potranno portare con fierezza il nome della nostra città in giro per l’Italia.
Ai colleghi arbitri giunga il mio affettuoso abbraccio, consapevole che le loro gesta saranno d’esempio a tanti giovani viterbesi che sapranno intercettare nello sport e, perché no, nell’arbitraggio, fonte di tanta passione e divertimento.
Al presidente della sezione di Viterbo Luigi Gasbarri, al consiglio sezionale, al membro della commissione nazionale arbitri Umberto Carbonari va il mio personale apprezzamento per aver creduto nei giovani e per aver alacremente lavorato, negli anni, per la loro affermazione.
Una terna tutta viterbese in Serie C rappresenta un risultato sportivo di indubbio peso e rilevanza. E l’augurio è che sia solo l’inizio…
L’assessore arbitro Daniele Sabatini