ANNO 16 n° 275
'Lascio una Cisl forte, che lotta per i diritti contrattuali e sociali'
Fortunato Mannino lascia la carica di segretario provinciale della Cisl dopo nove anni
Alessandra
12/12/2023 - 07:15
di Alessandra Sorge

 

'Lascio una Cisl in salute, che propone soluzioni e lotta per i diritti contrattuali e sociali'

Fortunato Mannino lascia la carica di segretario provinciale della Cisl dopo nove anni

VITERBO - Cambio ai vertici provinciali della Cisl di Viterbo. Dopo nove anni di attività e attenzione al territorio, Fortunato Mannino lascerà il timone del sindacato di via Marescotti, congedandosi durante il consiglio generale di domani, al quale parteciperà anche il segretario nazionale Luigi Sbarra. In quell'occasione verrà annunciato anche il nome del nuovo segretario provinciale. Mannino andrà a ricoprire la carica di presidente dell'Iscos. 

Attenzione alle categorie più fragili, sicurezza sul lavoro, e politiche idonee a sostenere il lavoro di qualità sono stati i punti cardine che hanno contraddistinto la sua attività sindacale
Nove anni alla guida della Cisl, nove anni che lui stesso ha definito particolarmente 'intensi'. Lasciare la città e un incarico importante segnerà un passo decisivo nella città di Viterbo e in tutta la provincia. 

Segretario, guardandosi indietro, come descriverebbe questi anni passati alla Cisl?
Se guardo al passato vedo da sono partito: una Cisl che per effetto di scelte sbagliate era relegata ai margini del dibattito sociale. Sono seguiti anni di  impegno, sacrificio e tanta passione, che hanno portato questa sigla ad essere il primo sindacato, un punto di riferimento di lavoratori, pensionati, disoccupati e soprattutto di tanti giovani. Ma anche delle istituzioni, con le quali abbiamo avuto un rapporto costruttivo e mai polemico. Definirei questi nove anni meravigliosi e intensi.

2. Crisi economiche, aumento povertà, precariato, ma anche nuove sfide legate al Pnrr. Come è cambiata la città di Viterbo e, in generale la provincia, sotto l'aspetto sociale, culturale e occupazionale nell'ultima decade?

Abbiamo vissuto momenti veramente difficili, le crisi economiche che si sono succedute hanno segnato il nostro territorio. Ora abbiamo una grande opportunità con i fondi del Pnrr per cambiare volto alla città dì Viterbo e alla provincia. Dopo il covid sono aumentate le persone in difficoltà per effetto del calo dei redditi; basti pensare che il reddito medio di un lavoratore nel privato e’ tra i più bassi del Paese, poco più di 16.400 euro. Questo significa che c’è troppo  lavoro povero, irregolare e tanto part time. Per questi motivi, tante persone rinunciano alle cure e molti giovani se ne vanno. Dal 2013 ad oggi la nostra provincia ha perso circa 9500 giovani tra i 15 e 34 anni. La popolazione anziana aumenta e il numero di pensionati (12.6000) supera quello dei lavoratori attivi (11.5000). Bisogna invertire la tendenza, altrimenti l'intero sistema sociale imploderà. 

3 .In che misura le nuove amministrazioni hanno recepito i protocolli d'intesa siglati tra Cgil Cisl e Uil?
Unitamente a Cgil e Uil abbiamo sottoscritto due importanti protocolli con Comune di Viterbo e Provincia proprio per monitorare l’andamento dei progetti che devono servire a creare buona occupazione e stipendi dignitosi evitando che i nostri giovani cerchino fortuna altrove. Entrambi gli enti hanno recepito con serietà e consapevolezza questa iniziativa, ben consapevoli che questa sarà una sfida da non perdere per il bene del territorio.

4. Dunque, secondo lei, cosa si potrebbe fare per far ripartire l'economia di questa provincia?
Secondo me è importante che tutti gli attori del territorio lavorino all’unisono per far emergere le eccellenze di questa terra. Va fatto quello scatto culturale per esprimere la consapevolezza che i nostri beni culturali, enogastronomici, archeologici e paesaggistici sono una risorsa da sviluppare e con i fondi del Pnrr potranno far fare al nostro territorio un grande salto di qualità creando buona occupazione e benessere sociale. 

5. Si vocifera che il nuovo segretario provinciale sarà una donna. Lei ha sempre sostenuto l'empowerment femminile, quindi ci sarà una svolta?
Confermo le voci, sarà una donna; tuttavia per rispetto del Consiglio generale che si dovrà pronunciare domani non svelo il nome. Posso solo dire che in questi anni ho cercato di favorire le donne all’interno della Cisl e che molte ricoprono incarichi apicali.

6. Adesso andrà a ricoprire la carica di presidente dell'Iscos, una nuova sfida.... 
Ringrazio la Cisl del Lazio e la Cisl nazionale per questa opportunità. L’Iscos è un ente no profit che collabora con Africa, Asia e America Latina per migliorare le condizioni dei popoli, Ho sempre amato l’impegno sociale e metterò in questa nuova avventura tutto la passione che ho messo nell’assolvere il mio mandato nella Cisl dì Viterbo. Spero di riuscirci

Un'ultima domanda, cosa pensa di aver lasciato in eredità a questo sindacato?
Sicuramente una Cisl in salute, che in questi nove anni ha avuto un incremento di oltre 1000 iscritti all’anno. Un sindacato che propone soluzioni e lotta per i diritti non solo contrattuali, ma sociali, basti pensare alla nostra battaglia sulla desertificazione bancaria. Lascio una Cisl con un gruppo dirigente giovane e motivato. Vogliamo cambiare per esserci e costruire il sindacato del futuro. Avrei potuto fare meglio? Forse si!! 



VITERBO - Cambio ai vertici provinciali della Cisl di Viterbo. Dopo nove anni di attività e attenzione al territorio, Fortunato Mannino lascerà il timone del sindacato di via Marescotti, congedandosi durante il consiglio generale di domani, al quale parteciperà anche il segretario nazionale Luigi Sbarra. In quell'occasione verrà annunciato anche il nome del nuovo segretario provinciale. Mannino andrà a ricoprire la carica di presidente dell'Iscos. 

Attenzione alle categorie più fragili, sicurezza sul lavoro, e politiche idonee a sostenere il lavoro di qualità sono stati i punti cardine che hanno contraddistinto la sua attività sindacale. Nove anni alla guida della Cisl, nove anni che lui stesso ha definito particolarmente 'intensi'. Lasciare la città e un incarico importante segnerà un passo decisivo nella città di Viterbo e in tutta la provincia. 

Segretario, guardandosi indietro, come descriverebbe questi anni passati alla Cisl? Se guardo al passato vedo da sono partito: una Cisl che per effetto di scelte sbagliate era relegata ai margini del dibattito sociale. Sono seguiti anni di  impegno, sacrificio e tanta passione, che hanno portato questa sigla ad essere il primo sindacato, un punto di riferimento di lavoratori, pensionati, disoccupati e soprattutto di tanti giovani. Ma anche delle istituzioni, con le quali abbiamo avuto un rapporto costruttivo e mai polemico. Definirei questi nove anni meravigliosi e intensi.
 

Crisi economiche, aumento povertà, precariato, ma anche nuove sfide legate al Pnrr. Come è cambiata la città di Viterbo e, in generale la provincia, sotto l'aspetto sociale, culturale e occupazionale nell'ultima decade?
Abbiamo vissuto momenti veramente difficili, le crisi economiche che si sono succedute hanno segnato il nostro territorio. Ora abbiamo una grande opportunità con i fondi del Pnrr per cambiare volto alla città dì Viterbo e alla provincia. Dopo il covid sono aumentate le persone in difficoltà per effetto del calo dei redditi; basti pensare che il reddito medio di un lavoratore nel privato e’ tra i più bassi del Paese, poco più di 16.400 euro. Questo significa che c’è troppo  lavoro povero, irregolare e tanto part time. Per questi motivi, tante persone rinunciano alle cure e molti giovani se ne vanno. Dal 2013 ad oggi la nostra provincia ha perso circa 9500 giovani tra i 15 e 34 anni. La popolazione anziana è aumentata e il numero di pensionati (12.6000) supera quello dei lavoratori attivi (11.5000). Bisogna invertire la tendenza, altrimenti l'intero sistema sociale imploderà. 

In che misura le nuove amministrazioni hanno recepito i protocolli d'intesa siglati tra Cgil Cisl e Uil? Unitamente a Cgil e Uil abbiamo sottoscritto due importanti protocolli con Comune di Viterbo e Provincia proprio per monitorare l’andamento dei progetti che devono servire a creare buona occupazione e stipendi dignitosi evitando che i nostri giovani cerchino fortuna altrove. Entrambi gli enti hanno recepito con serietà e consapevolezza questa iniziativa, ben consapevoli che questa sarà una sfida da non perdere per il bene del territorio.

Dunque, secondo lei, cosa si potrebbe fare per ridare slancio all'economia di questa provincia? Secondo me è importante che tutti gli attori del territorio lavorino all’unisono per far emergere le eccellenze di questa terra. Va fatto quello scatto culturale per esprimere la consapevolezza che i nostri beni culturali, enogastronomici, archeologici e paesaggistici sono una risorsa da sviluppare, e con i fondi del Pnrr potranno far fare al nostro territorio un grande salto di qualità creando buona occupazione e benessere sociale. 
 

Si vocifera che il nuovo segretario provinciale sarà una donna. Lei ha sempre sostenuto l'empowerment femminile, quindi ci sarà una svolta? Confermo le voci, sarà una donna; tuttavia per rispetto del Consiglio generale che si dovrà pronunciare domani non svelo il nome. Posso solo dire che in questi anni ho cercato di favorire le donne all’interno della Cisl e che molte ricoprono incarichi apicali.

Adesso andrà a ricoprire la carica di presidente dell'Iscos, una nuova sfida.... 

 Ringrazio la Cisl del Lazio e la Cisl nazionale per questa opportunità. L’Iscos è un ente no profit che collabora con Africa, Asia e America Latina per migliorare le condizioni dei popoli, Ho sempre amato l’impegno sociale e metterò in questa nuova avventura tutto la passione che ho messo nell’assolvere il mio mandato nella Cisl dì Viterbo. Spero di riuscirci

Un'ultima domanda, cosa pensa di aver lasciato in eredità a questo sindacato?  Sicuramente una Cisl in salute, che in questi nove anni ha avuto un incremento di oltre 1000 iscritti all’anno. Un sindacato che propone soluzioni e lotta per i diritti non solo contrattuali, ma anche sociali, basti pensare alla nostra battaglia sulla desertificazione bancaria. Lascio una Cisl con un gruppo dirigente giovane e motivato. Vogliamo cambiare per esserci e costruire il sindacato del futuro. Avrei potuto fare meglio? Forse si!! 






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