



NEPI - In occasione delle giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico e dei 20 anni dalla sua apertura, l' Archivio Storico della Diocesi di Civita Castellana organizza delle visite guidate per illustrare il patrimonio conservato nella sua sede principale di Nepi, nei giorni 19, 20 e 21 maggio.
Migliaia di faldoni e registri di inestimabile valore, chiamati a custodire le 'carte' di sette secoli di storia potranno essere osservati, studiati e meglio conosciuti grazie a questa iniziativa fortemente voluta dalla Diocesi di Civita Castellana. Nelle sue dodici stanze si possono rinvenire gli atti, i registri, i carteggi che raccontano le vicende religiose, pastorali e politiche delle quattro antiche diocesi aggregate dal 1986 alla nuova Diocesi di Civita Castellana. Si tratta di Nepi, Sutri, Civita Castellana e Orte che nei secoli scorsi sono state crocevia di tante vicende che hanno segnato la storia dello Stato Ecclesiastico e le vicende della Chiesa locale e Universale.
L'archivio storico è stato inaugurato il 19 Ottobre 2002 dal Vescovo S. E. Mons Divo Zadi, attualmente ha sede nell'ex palazzo episcopale in Piazza Duomo, 2. Con decreto del MiBCT del 2003 l’Istituto è stato riconosciuto di rilevanza storica e culturale nazionale.
L'ASDCC è un istituto di conservazione che raccoglie il materiale da oltre 40 parrocchie, un centinaio di confraternite, 4 seminari, ed altre realtà ecclesiali esistenti o esistite in questa parte di Tuscia. Al suo interno sono anche conservati archivi personali e di famiglia che hanno una notevole rilevanza per le vicende della Chiesa locale e per la storia del territorio.
'Siamo felici di poter accogliere quanti vorranno conoscere il nostro patrimonio documentario e archivistico che è sicuramente tra i più importanti della Tuscia - dichiara il Prof. Claudio Canonici, direttore dell'Archivio -. Tra le nostre carte conserviamo documenti autografi di Papa Pio V, altri relativi a scavi fatti nel 1700 a Sutri i quali, seppur non ancora restaurati, verranno con molta probabilità messi in mostra. Abbiamo gli archivi criminali dei Vescovi, così come quelli parrocchiali antecedenti il Concilio di Trento, alcuni addirittura del 1500. Abbiamo conservati i registri delle visite pastorali dalla fine del 1500. Insomma, posso affermare che il pregio del nostro patrimonio è sicuramente il documento in se, come pure la continuità del lavoro che negli anni ci ha permesso di raccogliere opere dal valore inestimabile'.
Per quanto riguarda le visite guidate i turni mattutini sono destinati alle scolaresche, mentre quelli pomeridiani sono aperti a tutti.
E' comunque richiesta la prenotazione alla mail archiviostorico@diocesicivitacastellana.it o al cell. 345/9314556.