

di Giovanni Masotti

VITERBO - Parla pochi giorni dopo le decisioni del Comune sulla festa di Santa Rosa, l'architetto Raffaele Ascenzi, papà di ''Gloria''
''Sono molto felice - dice - che l'amministrazione comunale abbia condiviso la proposta che da anni suggerisco per il passaggio delle consegne con la nuova Macchina di Santa Rosa. Promuovere il concorso di idee con un buon anticipo permetterà di prolungare la Festa con una nuova emozione il giorno dopo il trasporto e consentirà a tutti i soggetti interessati di gestire le fasi realizzative dell'.opera con più mesi a disposizione''.
C'è una grande curiosità sul fatto se Ascenzi parteciperà al concorso di idee di quest'anno..
''Ancora non so se quest'anno sarò della partita, pur avendo sempre il desiderio di mettermi all'opera. La prospettiva del concorso mi spaventa un po', perché so quanto tempo porti via al mio normale lavoro di architetto e conosco perfettamente i tempi che occorrono per completare i progetti esecutivi per la realizzazione di una nuova macchina. Spero vivamente, comunque, di trovare le motivazioni per intraprendere anche questa nuova sfida!''.
Quali sono i motivi cui si dovrà richiamare la nuova macchina?
''Dovrà rappresentare il desiderio dei fedeli ed entrare nel cuore della città. Dovrà ricompensare lo sforzo dei facchini ed onorare questa tradizione secolare esaltando la figura della nostra giovane Santa. Mi auguro che possa superare in bellezza ogni altra composizione e contribuire ad esportare il nostro amore per Rosa. Quest'anno - prosegue l'architetto Ascenzi - sarà anche molto interessante vedere all'opera la nuova mini-macchina del centro storico, che precede di qualche giorno il trasporto della sorella maggiore. Ne sono convinto: sarà un settembre viterbese davvero ricco di emozioni!''.