



CIVITA CASTELLANA - C’è un nuovo linguaggio che sta riscrivendo le regole dell’alta pasticceria internazionale e, da oggi, parla viterbese. Si chiama Frutta realistica, una tecnica d'avanguardia nata in Francia che sta letteralmente spopolando in tutta Italia e che vede in Fabio Stinchelli, dell’Antica Pasticceria Etrusca, il suo primo e principale interprete nel nostro territorio.

Non chiamateli semplici dolci. La frutta realistica è un’esperienza multisensoriale che gioca con l’illusione: dessert che all'occhio appaiono come frutti reali, perfetti in ogni dettaglio, ma che al primo assaggio rivelano un cuore di alta tecnica pasticcera.

'È una tecnica che richiede stampi specifici, manualità estrema e fasi di glassaggio meticolose per rendere il dolce identico alla frutta vera' spiega Fabio Stinchelli. Un esempio? La 'Arachide': una mousse vellutata con un inserto di caramello, racchiusa in un guscio che riproduce fedelmente la trama del frutto secco. O ancora la 'Fragola', dove una mousse leggera custodisce un cuore di fragoline fresche, il tutto rifinito con tecniche di glassaggio che ne imitano la brillantezza e la consistenza naturale.

Il fermento intorno a questa novità è già altissimo. 'In molte province d'Italia è già il trend del momento e la gente sa bene di cosa stiamo parlando' racconta Stinchelli, che ha recentemente testato l'interesse del pubblico con alcune anteprime sui social. La risposta è stata travolgente: i follower hanno reagito con entusiasmo, confermando che il viterbese è pronto per questa sfida estetica e gustativa.
Mentre nelle grandi città italiane la frutta realistica è ormai un must, nel territorio viterbese l'Antica Pasticceria Etrusca è la prima in assoluto a scommettere su questa innovazione. Fabio Stinchelli, grazie a un percorso di formazione specifica e all'acquisizione di tecniche e materiali all'avanguardia, è riuscito a coniugare la tradizione del suo laboratorio con il futuro della pasticceria mondiale.
'È un impegno in termini di tempo e precisione, ma vedere la sorpresa negli occhi della gente quando scopre cosa si nasconde dentro un 'frutto' è la soddisfazione più grande'.
L'arte della dolcezza, tra memoria e innovazione.