ANNO 16 n° 144
L'Anpi di Vetralla celebra il 2 giugno con un convegno sulla nascita della Repubblica
A Palazzo Zelli studiosi ed esperti approfondiranno il legame tra Resistenza e principi fondanti della Costituzione italiana nell’80° anniversario della Repubblica e del primo voto alle donne
24/05/2026 - 10:54

VETRALLA - In occasione della ricorrenza del 2 giugno, quest'anno 80° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana e del primo voto alle donne, la sezione 'R. Fabri' dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (A.N.P.I) di Vetralla invita la cittadinanza a partecipare ad un convegno celebrativo di grande rilevanza storico-culturale, che si svolgerà nel pomeriggio del 2 giugno p.v. nei locali della Sala Conferenze del Palazzo Zelli di Vetralla, e verterà sul seguente tema: 'Una Repubblica nata dalla lotta partigiana: genesi della Costituzione italiana'

Dopo i saluti ed una introduzione del presidente Paolo Coppari, sono previsti interventi di:

-Prof.ssa Giovanna Montella, docente di Diritto pubblico e Legislazione dei beni culturali alla Sapienza Università di Roma, in particolare esperta in ambiti giuridici quali forme di Stato e forme di governo e rapporti tra politica e amministrazione. Si soffermerà soprattutto sulla natura delle radici giuridico-istituzionali della Repubblica Italiana nata il 2 giugno del 1946 e contestuale elezione dell'Assemblea Costituente, nonché sulla evoluzione delle ragioni storico-filosofiche del costituzionalismo;

-Dott.ssa Angela Capece, impiegata pubblica e consigliere comunale con delega all'istruzione del comune di Bassano Romano, esperta della figura e dell'opera di Gramsci, tratterà le corrispondenze degli scritti gramsciani sulla cultura che hanno ispirato i costituenti;

-Avv. Valentina Micheli, si occuperà della sezione lavoro e pari opportunità nella Costituzione Repubblicana;

- Giorgio De Rossi, lettore, dottore in antropologia laureato presso La Sapienza, attuale conduttore radiofonico specializzato in musica etnica internazionale e mediterranea.

'Ci si domanda, talvolta – afferma la prof.ssa Montella - da chi ha avuto la fortuna di formarsi culturalmente durante gli anni 60, 70 e 80, il motivo per il quale i temi relativi al Risorgimento italiano siano caduti nell'oblio, o meglio si ritenga che non abbiano alcuna correlazione con i tempi che stiamo vivendo. Eppure, ciò che avvenne negli anni che vanno dal 1815 fino al 1861, rende onore al viatico del giuramento nella 'salle du Jeu de paume' del 20 giugno del 1789, che ha rappresentato il primo segmento, ed il più importante, per la storia della tutela costituzionale dei diritti fondamentali. Infatti, in onore a quanto sancito dalla 'Déclaration', perseguito attraverso le lotte per l'indipendenza e solennizzato attraverso la scrittura costituzionale del 1848, vennero riconosciuti i diritti di prima generazione, evento che valse a contrassegnare la prima fase del costituzionalismo attraverso un approccio tipico del liberalismo ottocentesco'.

Si desume da questa breve introduzione quale possa essere la valenza culturale dell'evento, in quanto non ci si limita a 'ricordare' e/o 'commemorare' avvenimenti storici - pure di assoluta rilevanza per la formazione civile e politica generale del comune cittadino - ma ci si spinge oltre a spiegare le motivazioni e le ragioni profonde che i nostri Padri e le nostre Madri Costituenti ritennero essenziali per gettare le basi di un nuovo Stato democratico.






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