

di Nicola Savino
VITERBO - L'ampliamento del cimitero di Grotte Santo Stefano si farà, ma non con il project financing ipotizzato dalla precedente giunta e bloccato dall'amministrazione Michelini quando si era ormai in dirittura d'arrivo. Il ricorso al Tar presentato dalla Silve (l'azienda che gestisce una parte dei servizi cimiteriali e in particolare le cremazioni) è stato respinto in quanto il tribunale amministrativo ha accolto le motivazioni presentate dal Comune di Viterbo. ''Erano 9 - spiega l'assessore ai lavori pubblici Alvaro Ricci - i punti contestati e tutti sono stati rigettati. Non è stata riconosciuta nemmeno la spesa di 25mila euro per il progetto''.
In sostanza, il project financing prevedeva che la Silve si facesse carico dell'ampliamento del cimitero di Grotte in cambio di una concessione di 25 anni del servizio cremazioni. La Giunta comunale, alla luce del costante aumento delle richieste, aveva ritenuto che le ipotesi di partenza non fossero più convenienti per l'ente pubblico e perciò aveva bloccato la pratica ormai in avanzato stato di definizione. ''I dati del 2011 - aggiunge Ricci - parlavano di meno di mille cremazioni all'anno; nel 2015 siamo arrivati a 2183 interventi per defunti provenienti da fuori comune e 129 per quanto riguarda cittadini viterbesi, con un introito che si aggira intorno al milione di euro. Cifre notevolmente diverse e più alte rispetto ai dati di partenza. Non contesto e non critico quello che è stato fatto in passato, ma ritengo che un intervento da parte dell'amministrazione fosse necessario e urgente''. ''La nostra linea di condotta - interviene il sindaco Leonardo Michelini - è stata improntata al buonsenso e alla tutela degli interessi del Comune e quindi dei cittadini. Si comporta così una normale azienda privata, ma anche il buon padre di famiglia che ha il dovere di fare qualcosa quando si verificano situazioni del genere''.
E adesso che succede? '' Con la Cassa depositi e prestiti - ancora Alvaro Ricci - abbiamo già contratto un mutuo di circa 370mila euro per procedere all'ampliamento del cimitero di Grotte Santo Stefano. Aspettiamo di conoscere i pareri di Asl (per quanto riguarda gli aspetti sanitari) e Provincia (sulla parte idrogeologica) e poi presenteremo il progetto in Giunta e quindi si darà inizio alla procedura di gara. E' in programma la costruzione di 201 posti: 84 loculi, 84 edicole e 33 sarcofaghi''. I tempi? ''Non voglio essere particolarmente ottimista - conclude Ricci - ma ritengo ragionevolmente che l'opera possa essere conclusa già entro la fine dell'anno, al massimo i primi mesi del 2017. E questo ci permetterà almeno di tamponare l'emergenza''.
L'ultimo aspetto è quello più prettamente politico. ''Le accuse che ci sono state rivolte - sottolinea il primo cittadino - sono state numerose e anche pesanti: non volete il cimitero a Grotte, così si perde solo tempo... In realtà, se non fossimo intervenuti, ci sarebbero stati problemi seri perché saremmo stati giustamente accusati di non tutelare l'interesse pubblico. La sentenza del Tar riconosce invece completamente le nostre ragioni e le nostre motivazioni. La Silve (il cui contratto scade l'anno prossimo) potrà naturalmente ricorrere al Consiglio di Stato, ma questo non fermerà la procedura: il mutuo già approvato da parte della Cassa depositi e prestiti ci permetterà di dare il via ai lavori che, non essendo particolarmente impegnativi, si potranno concludere in tempi abbastanza brevi''.