

Venerdi’ 5 agosto alle ore 19.00, nella suggestiva Piazza dell’Orologio del Quartiere Castello, è iniziata la festa “AGOSTOMEDIOEVALE “ con la Conferenza “L’ALIMENTAZIONE UMANA NEL MEDIOEVO” tenuta dall’insigne gastrosofo , Dottor Pier Luigi Leoni.
In quella cornice unica, in un’atmosfera resa ancor più tipica dalla presenza di alcune figuranti in costume d’epoca (tra le quali due donne falconiere) e alla presenza di una audience particolarmente attenta, l’illustre RELATORE ha iniziato introducendo il personaggio storico di Ludovico IV di Baviera (detto sprezzantemente il Bavaro) ed il suo tentativo di assedio della città di Bolsena nel 1328, ha quindi fornito la definizione del termine “gastrosofia” (fusione dei termini”gastronomia”e “filosofia” per designare la riflessione sul cibo, alla ricerca del perché si mangiano dei cibi e non se ne mangiano altri. …), per passare poi ad una riflessione gastrosofica sull’alimentazione nel Medioevo.
Un Medioevo lontano però dall’idea, spesso comunicata dai libri , di una “Barren Age” ( l’epoca dei secoli bui , dell’oscuramento della civiltà, dell’intermezzo fra lo splendore della civiltà greco-romana e quello del Rinascimento) ma anzi di un periodo storico mostrato nella sua dinamicità ,di un’epoca in cui la popolazione si muoveva (sia con le invasioni che con i pellegrinaggi) ,costruiva città , castelli, cattedrali ,solcava mari ,lavorava i campi ,aveva comunque bisogno anch’essa di quella energia che si assume dal cibo e dai liquidi, quindi dall’alimentazione.
Come ha spiegato il relatore “La gente nel Medioevo non sapeva di essere nel Medioevo, perciò mangiava, beveva , si moltiplicava “ e lasciava tracce di un percorso comunque di civiltà.
“E’ proprio nel Medioevo- ha spiegato il Dottor Leoni - che ha preso forma il modello alimentare italiano, che dura ancora oggi. Lo scontro-incontro tra i romani e quelli che essi chiamavano “barbari” fu anche uno scontro-incontro di valori alimentari. “ Ciò che simboleggiava la civiltà agricola si integrò con i simboli della civiltà barbarica, legata allo sfruttamento della foresta e della prateria più che alla coltivazione dei campi.
Più tardi, con la scoperta dell’America nel 1492, cominciarono ad arrivare in Europa piante ed animali sconosciuti che incisero sulla cucina europea ed italiana e furono assorbite nella tradizione mediterranea ,sostituendo altri prodotti usati precedentemente.
Il gastrosofo ha ricordato inoltre che “ I documenti della cucina medioevale che ci sono pervenuti riguardano quasi esclusivamente la cucina delle classi alte…” ma che la gente del passato aveva gusti solo parzialmente diversi dai nostri.
Al termine della suddetta conferenza, dopo un doveroso ringraziamento al relatore ed ai partecipanti da parte del Sindaco Paolo Dottarelli, del Vice Presidente della Provincia Dott. Paolo Equitani , di tutta l’Amministrazione Comunale , rappresentati dagli Assessori al Turismo , Cultura, Eventi e Manifestazioni ,si è aperta la fase della DEGUSTAZIONE RICETTE TIPICHE MEDIOEVALI, presentate su un tavolo imbandito e servite da donne in costume medioevale. Le ricette sono state realizzate ed offerte dagli esercizi aderenti all’iniziativa “A TAVOLA CON i CAVALIERI”, un “percorso gastronomico” che si snoda lungo le vie del centro storico fino alla sponda lacustre, con menù dedicati al periodo medioevale.
Non poteva certo mancare la musica a creare la giusta atmosfera con il Concerto degli Organi Canto.