



NEPI - 'L'agricoltura deve tornare al centro dell'agenda politica nazionale. Il futuro delle campagne è il fulcro attraverso il quale debbono passare le grandi questioni della nostra epoca'. Così Famiano Crucianelli, presidente del Biodistretto della via Amerina durante la presentazione del suo ultimo libro: Reddito di contadinanza'.
L'incontro si è tenuto la scorsa settimana nella sala nobile del comune di Nepi e ha visto la partecipazione del sindaco Franco Vita, Sara Paraluppi direttrice della Coldiretti Viterbo, Beatrice Ranucci, presidente Coldiretti, Roberto Mancinelli professore di agroecologia dell'università della Tuscia e don Terzilio Paoletti, vicario generale della diocesi di Civita Castellana. Presenti anche Antonio Monfeli, agricoltore, e Antonio Sini, presidente dell'Apea del distretto industriale di Civita Castellana.
'L'agricoltura - ha spiegato Crucianelli - è l'architrave su cui si regge tutto il sistema ambientale, economico e sociale. Negli ultimi anni, tuttavia, è diventato un settore marginale per la politica. Il reddito del contadino è un reddito di sussistenza, dobbiamo stoppare questa umiliazione economica, riportare i giovani ad amare e occuparsi della campagna, affinché questo nostro settore, che tutto il mondo ci invia come Made in Italy, possa garantire un futuro alle generazioni future, le istituzioni devono facilitare questo passaggio ed evitare lo spopolamento delle campagne che, una volta abbandonate, rischiano di diventare lande desolate vocate al fotovoltaico'
'Se non invertiamo questo processo - commenta ancora Crucianelli - è stato stimato che l'80 percento delle persone sarà concentrato nelle città e questo comporterà un inevitabile cambiamento epocale. Bisogna riallacciare una relazione sociale tra la vita urbana e rurale'.
'Le campagne vengono abbandonate - spiega Paraluppi - per due motivi: perché il reddito è basso e a causa dei cambiamenti climatici. C'è una somma di criticità di tipo ambientale e produttiva che soffre anche di una colonizzazione di multinazionali che spingono per le rinnovabili. Oggi l'agricoltore è in difficoltà, per questo bisogna tutelarne il reddito. Occorre fare un lavoro di rete e mettere a disposizione strumenti idonei per i giovani con il sostegno delle istituzioni attraverso il lavoro di filiera'
'L'agricoltura - ha dichiarato infine il professor Mancinelli - deve sopravvivere in un delicato equilibrio basato sulla sostenibilità ambientale, sociale e economica. E 'importante anche l'insegnamento ai giovani verso le nuove tecnologie che stanno trasformando l'industria agraria'.
Su questo punto si è soffermato anche don Terzilio: 'L'intelligenza artificiale cambierà molti aspetti della nostra società e anche il settore agricolo sarà coinvolto. La relazione tra città e centri rurali deve trovare il giusto equilibrio'