


La Asl di Viterbo conferma la cattiva qualità delle acque erogate nei due acquedotti comuni di Caprarola e Ronciglione. Lo dice l'Associazione medici per l'ambiente-Isde di Viterbo, da oltre 15 anni studia e documenta il degrado dell'ecosistema del lago di Vico e i possibili e commessi rischi per la salute delle popolazioni residenti nei due comuni rivieraschi.
A seguito della richiesta inoltrata alla Asl di Viterbo della copia dei giudizi d'idoneità relativi alle acque erogate ad uso umano nei comuni di Caprarola e Ronciglione dal mese di gennaio 2020 al mese di maggio 2021, l'Isde nei giorni scorsi ha preso visione della documentazione resa disponibile.
Documentazione che ''conferma - dice l'Isde - ancora una volta i giudizi negativi relativamente alla qualità delle acque erogate nei due acquedotti comunali, come anche da comunicazione al sindaco di Caprarola del 11 marzo 2021 n. protocollo 19597 e come anche da comunicazione al sindaco di Ronciglione, sempre del giorno 11 marzo 2021 n. protocollo 19594''
Nelle due comunicazioni, del Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti Nutrizione Acque Potabili della Asl di Viterbo, si legge: '... acqua non potabile per la rilevante presenza di Cianoficee (fra cui anche la specie potenzialmente tossica Planktothrix rubescens) e tossine algali...'.
Sempre da questa stessa documentazione disponibile si evincono, in alcuni esami, superamenti del parametro Arsenico - elemento cancerogeno certo di Classe 1 secondo la classificazione della Iarc- e presenza di batteri coliformi nelle acque dei due acquedotti comunali.
Come noto, nei due Comuni persistono da anni le ordinanze di non potabilità dell'acqua.
L'Isde di Viterbo torna quindi ad invitare tutte le Istituzioni per quanto di loro competenza ad interrompere immediatamente la captazione di acqua dal lago di Vico e a rifornire di acqua potabile con mezzi alternativi le popolazione di Caprarola e Ronciglione.